Traccia prima prova svolta: analisi del testo "Risvegli" di Giuseppe Ungaretti

Stai per affrontare l’esame di maturità e vuoi sapere come svolgere la prima prova? In questo articolo troverai una delle tracce dell’esame di Maturità 2019, svolta per te. Si tratta dell’analisi del testo della poesia “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti. 

Questa simulazione ti guiderà su come affrontare la traccia, aiutandoti a prepararti al meglio per il grande giorno. Segui i nostri consigli e scopri come sviluppare un’analisi del testo in modo chiaro e completo.

Leggi anche: Maturità, Prima Prova Tipologia A: come svolgere l’analisi del testo

Traccia prima prova 2019 – Analisi del testo, Proposta A1

Ecco la traccia così come si è presentata ai ragazzi che hanno affrontato l’Esame di Maturità nel 2019. 

Giuseppe Ungaretti, da L’Allegria, Il Porto Sepolto. 

Risvegli 

Mariano il 29 giugno 1916 

Ogni mio momento
io l’ho vissuto
un’altra volta 
in un’epoca fonda 
fuori di me 

Sono lontano colla mia memoria 
dietro a quelle vite perse 

Mi desto in un bagno 
di care cose consuete 
sorpreso 
e raddolcito 

Rincorro le nuvole 
che si sciolgono dolcemente 
cogli occhi attenti 
e mi rammento 
di qualche amico 
morto 

Ma Dio cos’è? 

E la creatura
atterrita 
sbarra gli occhi 
e accoglie 
gocciole di stelle

e la pianura muta 

E si sente 
riavere 

da Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di Leone Piccioni, Mondadori, Milano, 1982 

Comprensione e Analisi 

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte alle domande proposte. 

  1. Sintetizza i principali temi della poesia. 
  2. A quali risvegli allude il titolo? 
  3. Che cosa rappresenta per l’io lirico l’«epoca fonda/fuori di me» nella prima strofa?  
  4. Quale spazio ha la guerra, evocata dal riferimento al luogo in Friuli e dalla data di composizione, nel dispiegarsi della memoria? 
  5. Quale significato assume la domanda «Ma Dio cos’è?» e come si spiega il fatto che nei versi successivi la reazione è riferita a una impersonale «creatura/atterrita» anziché all’io che l’ha posta? 
  6. Analizza, dal punto di vista formale, il tipo di versificazione, la scelta e la disposizione delle parole. 

Interpretazione 

Partendo dalla lirica proposta, in cui viene evocato l’orrore della guerra, elabora una tua riflessione sul percorso interiore del poeta. Puoi anche approfondire l’argomento tramite confronti con altri testi di Ungaretti o di altri autori a te noti o con altre forme d’arte del Novecento

Svolgimento

Comprensione e Analisi

1. La poesia “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti tratta temi come il risveglio della coscienza, la memoria della guerra, il senso di smarrimento e la ricerca di Dio. Ungaretti esprime il dolore e la confusione causati dalla guerra, il ritorno ai ricordi delle esperienze passate, e la sorpresa nel ritrovare conforto nelle cose quotidiane. La poesia esplora anche la fragilità umana e la percezione dell’infinito.

2. Il titolo “Risvegli” allude ai vari risvegli della coscienza e della memoria dell’io lirico. C’è il risveglio fisico al mattino, ma anche un risveglio emotivo e spirituale, dove il poeta ritorna alla consapevolezza della sua realtà presente dopo essere stato immerso nei ricordi dolorosi della guerra e nelle riflessioni sull’esistenza.

3.  L’«epoca fonda/fuori di me» rappresenta per l’io lirico un tempo remoto e profondo, quasi mitico, che si colloca al di fuori della sua esperienza immediata. È un’epoca lontana in cui il poeta sente di aver vissuto altre vite, un periodo che si sente separato dalla sua realtà attuale, ma che continua a influenzarlo attraverso i ricordi e le sensazioni.

4.  La guerra ha un ruolo centrale nella poesia, evocata dal riferimento al luogo e alla data di composizione. Mariano in Friuli, nel 1916, indica il contesto della Prima Guerra Mondiale, un periodo di sofferenza e morte. La guerra pervade la memoria dell’io lirico, emergendo nei ricordi degli amici morti e nel senso di smarrimento e angoscia che caratterizza il suo risveglio. È un elemento ineludibile che ha segnato profondamente la vita e la coscienza del poeta.

5. La domanda «Ma Dio cos’è?» rappresenta il culmine dell’angoscia e della ricerca di significato del poeta. Esprime il dubbio esistenziale e la disperazione nel cercare una risposta all’incomprensibilità della sofferenza umana. Nei versi successivi, la reazione è riferita a una «creatura/atterrita» per sottolineare l’universalità del terrore e dell’impotenza di fronte all’enormità della guerra e dell’esistenza stessa. La creatura impersonale rappresenta ogni essere umano, non solo l’io lirico, che si sente smarrito e piccolo di fronte all’infinito.

6. La poesia è composta da versi liberi e brevi, disposti in sette strofe di varia lunghezza. Ungaretti utilizza spesso enjambement e spezzature per creare un ritmo frammentato che riflette l’angoscia e la discontinuità della memoria. Le parole sono scelte con cura, creando immagini potenti e suggestive con pochi termini. La disposizione delle parole enfatizza il loro significato, isolandole per dare maggiore impatto emotivo e concettuale.

Interpretazione

La poesia “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti, scritta durante la Prima Guerra Mondiale, rappresenta un viaggio interiore del poeta attraverso i suoi ricordi e le sue emozioni. La guerra è un’esperienza traumatica che lascia il poeta disorientato, sospeso tra la vita e la morte. I risvegli rappresentano momenti di consapevolezza in cui il poeta si confronta con la realtà del presente e il peso del passato.

Ungaretti utilizza un linguaggio ermetico e frammentato, che riflette la complessità delle sue emozioni. Le immagini poetiche sono dense e cariche di significato, creando un’atmosfera di malinconia e introspezione. La domanda su Dio e la descrizione della creatura atterrita sottolineano il senso di smarrimento e la ricerca di significato in un mondo segnato dalla guerra e dalla morte.

Confrontando questa poesia con altre opere di Ungaretti, come “Veglia” o “Soldati”, emerge una costante riflessione sulla fragilità umana e sull’importanza della memoria. In “Veglia“, ad esempio, Ungaretti descrive la sua veglia accanto al corpo di un compagno morto, un’esperienza che lo avvicina alla comprensione profonda della vita e della morte. In “Soldati”, il poeta paragona i soldati alle foglie cadenti, evidenziando la precarietà dell’esistenza.

La poesia di Ungaretti si inserisce nel contesto più ampio della letteratura del Novecento, che spesso affronta temi simili di alienazione, sofferenza e ricerca di senso. Artisti e scrittori del periodo, come Erich Maria Remarque in “Niente di nuovo sul fronte occidentale” o Pablo Picasso con il dipinto “Guernica“, esplorano le devastazioni della guerra e l’impatto profondo sull’animo umano.

In conclusione, “Risvegli” è un’opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla memoria e sul significato dell’esistenza. Attraverso il suo linguaggio ermetico e le sue potenti immagini, Ungaretti ci offre una visione profonda e toccante della sua esperienza durante la guerra, rendendo la poesia un momento di introspezione e di risveglio per tutti noi.

Conclusioni

Abbiamo concluso il nostro esempio di svolgimento della traccia di prima prova di analisi del testo su Giuseppe Ungaretti, proposta agli studenti della Maturità 2019. Speriamo che questa simulazione ti abbia aiutato a capire meglio come affrontare l’analisi del testo. Continua a studiare con dedizione e pratica con altre simulazioni: è il modo migliore per arrivare preparato alla prima prova dell’esame di maturità. Buono studio e buona fortuna per il tuo esame!

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