Traccia prima prova svolta: testo argomentativo, "Intervista con la storia" di Oriana Fallaci

Stai per affrontare l’esame di maturità e vuoi sapere come svolgere la prima prova? In questo articolo troverai una traccia della Maturità 2023 svolta per te. Parliamo del testo argomentativo “Intervista con la storia” di Oriana Fallaci. 

Questa simulazione ti aiuterà a comprendere come affrontare una traccia di testo argomentativo, preparandoti al meglio per il giorno dell’esame. Segui i nostri suggerimenti e scopri come sviluppare un testo argomentativo in modo chiaro ed efficace.

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Traccia prima prova 2023 – Testo Argomentativo, Proposta B3 

Ecco la traccia così come si è presentata ai ragazzi che hanno affrontato l’Esame di Maturità nel 2023. 

Testo tratto da: Oriana Fallaci, Intervista con la storia, Rizzoli, Milano, 1977, pp.7-8. 

«La storia è fatta da tutti o da pochi? Dipende da leggi universali o da alcuni individui e basta? È un vecchio dilemma, lo so, che nessuno ha risolto e nessuno risolverà mai. È anche una vecchia trappola in cui cadere è pericolosissimo perché ogni risposta porta in sé la sua contraddizione. Non a caso molti rispondono col compromesso e sostengono che la storia è fatta da tutti e da pochi, che i pochi emergono fino al comando perché nascono al momento giusto e sanno interpretarlo. Forse. Ma chi non si illude sulla tragedia assurda della vita è portato piuttosto a seguire Pascal, quando dice che, se il naso di Cleopatra fosse stato più corto, l’intera faccia della terra sarebbe cambiata; è portato piuttosto a temere ciò che temeva Bertrand Russell quando scriveva: «Lascia perdere, quel che accade nel mondo non dipende da te. Dipende dal signor Krusciov, dal signor Mao Tse-Tung, dal signor Foster Dulles. Se loro dicono ‘morite’ noi morremo, se loro dicono ‘vivete’ noi vivremo». Non riesco a dargli torto. Non riesco a escludere insomma che la nostra esistenza sia decisa da pochi, dai bei sogni o dai capricci di pochi, dall’iniziativa o dall’arbitrio di pochi. Quei pochi che attraverso le idee, le scoperte, le rivoluzioni, le guerre, addirittura un semplice gesto, l’uccisione di un tiranno, cambiano il corso delle cose e il destino della maggioranza. 

Certo è un’ipotesi atroce. È un pensiero che offende perché, in tal caso, noi che diventiamo? Greggi impotenti nelle mani di un pastore ora nobile ora infame? Materiale di contorno, foglie trascinate dal vento?» 

Comprensione e analisi 

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte. 

  1. Riassumi il brano proposto nei suoi snodi tematici essenziali. 
  2. La storia è fatta da tutti o da pochi? Dipende da leggi universali o da alcuni individui e basta?’ Esponi le tue considerazioni sulle domande con cui il brano ha inizio. 
  3. Come si può interpretare la famosa citazione sulla lunghezza del naso di Cleopatra? Si tratta di un paradosso oppure c’è qualcosa di profondamente vero? Rispondi esponendo la tua opinione. 
  4. Oriana Fallaci cita il pensiero di Bertrand Russell, espresso ai tempi della Guerra fredda, che sembra non lasciare scampo alle nostre volontà individuali rispetto agli eventi storici. Per quali motivi il filosofo inglese prende a riferimento proprio quei personaggi politici come arbitri dei destini del mondo? 

Produzione 

L’ipotesi con cui Oriana Fallaci (1929 – 2006) conclude il suo pensiero sulla storia, si riferisce ai tempi della Guerra fredda e della minaccia nucleare. Tuttavia, da allora, il susseguirsi di tensioni e conflitti non accenna a placarsi, anche nel nostro continente. Secondo te, la situazione è ancor oggi nei termini descritti dalla giornalista? Rispondi anche con esempi tratti dalle tue conoscenze degli avvenimenti internazionali e dalle tue letture elaborando un testo che presenti le tue tesi sostenute da adeguate argomentazioni.

Svolgimento

Comprensione e Analisi

1. Oriana Fallaci esplora il dilemma se la storia sia fatta da tutti o da pochi individui. Menziona l’idea che molti risolvono la questione con un compromesso, sostenendo che pochi individui emergono al comando perché nascono al momento giusto. Cita il pensiero di Pascal sul naso di Cleopatra e quello di Bertrand Russell durante la Guerra fredda, suggerendo che la nostra esistenza è decisa dai capricci di pochi potenti. Infine, riflette sull’ipotesi che siamo greggi impotenti nelle mani di pochi pastori, suscitando una riflessione sulla nostra capacità di influenzare la storia.

2. La domanda se la storia sia fatta da tutti o da pochi è complessa e sfaccettata. Da un lato, i grandi eventi storici spesso sembrano essere guidati da pochi individui potenti, le cui decisioni hanno conseguenze di vasta portata. Dall’altro, la storia è anche il risultato delle azioni collettive di molte persone comuni. Le leggi universali, come i cambiamenti sociali ed economici, influenzano il corso della storia, ma sono spesso interpretate e messe in atto da pochi individui in posti di comando. Quindi, la storia è un intreccio di entrambi: le azioni di pochi influenti e le forze collettive di molti.

3. La citazione sul naso di Cleopatra di Pascal può essere vista come un paradosso, ma contiene una profonda verità. Essa sottolinea l’importanza delle piccole variabili nel determinare grandi eventi storici. Un dettaglio apparentemente insignificante, come la lunghezza del naso di Cleopatra, può avere un impatto significativo sul corso della storia. Questo pensiero evidenzia come le circostanze e le caratteristiche individuali possano influenzare le decisioni e gli eventi. Sebbene sia un paradosso, ci ricorda che la storia è fatta anche di dettagli e coincidenze, non solo di grandi azioni e decisioni.

4. Bertrand Russell cita personaggi come Krusciov, Mao Tse-Tung e Foster Dulles come arbitri dei destini del mondo perché, durante la Guerra fredda, questi leader detenevano un enorme potere decisionale che poteva avere ropercussioni sulla vita di milioni di persone. Le loro decisioni potevano determinare la pace o la guerra, la vita o la morte di intere popolazioni. Il pensiero di Russel sottolinea che, in un contesto di tensioni globali e minacce nucleari, le scelte di pochi individui potenti potessero avere conseguenze drammatiche e immediate sulla vita di tutti, rendendo le volontà individuali quasi irrilevanti rispetto ai grandi eventi storici decisi da questi leader.

Produzione

Oriana Fallaci, nel suo libro “Intervista con la storia”, solleva un dilemma che rimane attuale anche oggi: la storia è decisa da pochi individui o è il risultato delle azioni collettive di tutti? Questo interrogativo è particolarmente rilevante anche oggi, in un momento storico caratterizato da conflitti e tensioni. La Fallaci riflette sul potere di pochi individui di influenzare il corso della storia, citando il pensiero di Bertrand Russell durante la Guerra fredda, dove i leader mondiali avevano il potere di decidere il destino di milioni di persone.

Anche oggi, i leader mondiali continuano a detenere un potere significativo che può influenzare le vite di molti. Ad esempio, le decisioni prese dai leader durante la pandemia di COVID-19 hanno avuto un impatto enorme sulla vita delle persone in tutto il mondo. Allo stesso modo, le politiche di potenze globali come gli Stati Uniti, la Cina e la Russia continuano a modellare il panorama geopolitico e a influenzare il destino di intere nazioni, come evidente dalle tensioni che caratterizzano la guerra tra Russia e Ucraina e la questione delle armi provenienti dall’Occidente.

Tuttavia, il potere delle masse non può essere ignorato. Movimenti sociali come Black Lives Matter, Fridays for Future e le proteste pro-democrazia a Hong Kong, e più recentemente, le proteste anti Israele e pro Palestina, dimostrano che l’azione collettiva può portare a cambiamenti significativi. Questi movimenti evidenziano come la storia sia anche il risultato delle azioni di molti individui che si uniscono per una causa comune, sfidando il potere dei pochi.

In definitiva, la storia è un intreccio complesso di azioni individuali e collettive. Mentre pochi individui potenti possono influenzare significativamente gli eventi, le azioni collettive delle masse hanno il potere di sfidare e modificare questi eventi. La riflessione di Oriana Fallaci rimane valida: è essenziale riconoscere il ruolo di entrambi, pochi e molti, nella costruzione della storia. Solo attraverso una comprensione equilibrata di questi fattori possiamo sperare di influenzare positivamente il corso degli eventi futuri.

Conclusioni

Abbiamo completato la nostra simulazione della traccia di prima prova su “Intervista con la storia” di Oriana Fallaci, affrontata dagli studenti della Maturità 2023. Speriamo che questo esempio ti abbia aiutato a capire come affrontare un testo argomentativo. 

Continua a studiare con impegno e a esercitarti con altre simulazioni: è il modo migliore per arrivare preparato all’esame. Buono studio e buona fortuna per il tuo esame!

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