Traccia prima prova svolta: analisi del testo "Gli indifferenti" di Alberto Moravia

Stai per affrontare l’esame di maturità e vuoi sapere come svolgere la prima prova? In questo articolo troverai una delle tracce 2023, dell’anno scorso, svolta. Si tratta dell’analisi del testo “Gli indifferenti”, di Alberto Moravia. 

Questa simulazione ti aiuterà a capire come affrontare la traccia di analisi del testo, preparandoti al meglio per il grande giorno della prima prova. Segui i nostri suggerimenti e scopri come svolgere un’analisi del testo in modo chiaro e completo.

Leggi anche: Maturità, Prima Prova Tipologia A: come svolgere l’analisi del testo

Traccia prima prova 2023 – Analisi del testo, Proposta A2

Ecco la traccia così come si è presentata ai ragazzi che hanno affrontato l’Esame di Maturità nel 2023. 

Alberto Moravia, Gli indifferenti, edizioni Alpes, Milano, 1929, pp. 27-28. 

Gli indifferenti (1929) è il romanzo d’esordio di Alberto Pincherle, in arte Alberto Moravia (1907 – 1990). I protagonisti sono i fratelli Carla e Michele Ardengo, incapaci di opporsi ai propositi di Leo Merumeci, amante della loro madre Mariagrazia, che in modo subdolo tenta di impossessarsi dei beni e della villa di loro proprietà.

«Tutti lo guardarono. 
– Ma vediamo, Merumeci, – supplicò la madre giungendo le mani, – non vorrà mica mandarci via così su due piedi?… ci conceda una proroga… 
– Ne ho già concesse due, – disse Leo, – basta… tanto più che non servirebbe ad evitare la vendita… 
– Come a non evitare? – domandò la madre. 
Leo alzò finalmente gli occhi e la guardò: 
– Mi spiego: a meno che non riusciate a mettere insieme ottocentomila lire, non vedo come potreste pagare se non vendendo la villa… 
La madre capì, una paura vasta le si aprì davanti agli occhi come una voragine; impallidì, guardò l’amante; ma Leo tutto assorto nella contemplazione del suo sigaro non la rassicurò: 
– Questo significa – disse Carla – che dovremo lasciare la villa e andare ad abitare in un appartamento di poche stanze? 
– Già, – rispose Michele, – proprio così. 
Silenzio. La paura della madre ingigantiva; non aveva mai voluto sapere di poveri e neppure conoscerli di nome, non aveva mai voluto ammettere l’esistenza di gente dal lavoro faticoso e dalla vita squallida. «Vivono meglio di noi» aveva sempre detto; «noi abbiamo maggiore sensibilità e più grande intelligenza e perciò soffriamo più di loro…»; ed ora, ecco, improvvisamente ella era costretta a mescolarsi, a ingrossare la turba dei miserabili; quello stesso senso di ripugnanza, di umiliazione, di paura che aveva provato passando un giorno in un’automobile assai bassa attraverso una folla minacciosa e lurida di scioperanti, l’opprimeva; non l’atterrivano i disagi e le privazioni a cui andava incontro, ma invece il bruciore, il pensiero di come l’avrebbero trattata, di quel che avrebbero detto le persone di sua conoscenza, tutta gente ricca, stimata ed elegante; ella si vedeva, ecco… povera, sola, con quei due figli, senza amicizie chè tutti l’avrebbero abbandonata, senza divertimenti, balli, lumi, feste, conversazioni: oscurità completa, ignuda oscurità. 
Il suo pallore aumentava: «Bisognerebbe che gli parlassi da sola a solo», pensava attaccandosi all’idea della seduzione; «senza Michele e senza Carla… allora capirebbe». 
Guardò l’amante. 
– Lei, Merumeci, – propose vagamente – ci conceda ancora una proroga, e noi il denaro lo si troverà in qualche modo.» 

Comprensione e analisi 

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte. 

  1. Sintetizza il contenuto del brano evitando di ricorrere al discorso diretto. 
  2. Per quale motivo ‘la paura della madre ingigantiva’? 
  3. Pensando al proprio futuro, la madre si vede ‘povera, sola, con quei due figli, senza amicizie’: l’immagine rivela quale sia lo spessore delle relazioni familiari e sociali della famiglia Ardengo. Illustra questa osservazione. 
  4. In che modo la madre pensa di poter ancora intervenire per evitare di cadere in miseria? 

Interpretazione 

Commenta il brano proposto, elaborando una tua riflessione sulla rappresentazione del mondo borghese come delineato criticamente da Moravia. Puoi mettere questo testo in relazione con altri suoi scritti o far riferimento anche ad autori italiani e stranieri che hanno affrontato il tema della rappresentazione dei caratteri della borghesia.

Svolgimento

1. Nel brano tratto da “Gli indifferenti” di Alberto Moravia, Leo Merumeci informa Mariagrazia, Carla e Michele Ardengo che, senza ottocentomila lire, saranno costretti a vendere la villa di famiglia. Mariagrazia è presa dal panico all’idea di perdere il suo status sociale e teme il giudizio delle persone che conosce. Carla comprende che dovranno trasferirsi in un modesto appartamento, e Michele conferma questa prospettiva. Mariagrazia, impaurita dall’idea di dover vivere come una persona comune, pensa di usare la seduzione per convincere Leo a concedere un’altra proroga.

2. La paura della madre ingigantiva perché si rende conto della possibilità concreta di perdere tutto ciò che le è sempre stato caro: la villa, il benessere economico e, soprattutto, il suo status sociale. Non ha mai voluto confrontarsi con la povertà, che ha sempre visto come una realtà lontana e inferiore. Ora, l’idea di dover vivere come una persona comune, priva di privilegi, la terrorizza. La madre non teme tanto i disagi materiali quanto l’umiliazione sociale e il giudizio negativo delle sue conoscenze.

3. L’immagine della madre che si vede “povera, sola, con quei due figli, senza amicizie” rivela la superficialità delle relazioni familiari e sociali della famiglia Ardengo. Le loro relazioni sono basate sul denaro e sull’apparenza, piuttosto che su affetti sinceri. Mariagrazia teme di essere abbandonata dai suoi amici altolocati nel momento in cui perderà il suo status sociale, dimostrando quanto queste amicizie siano superficiali e condizionate dalla ricchezza. Le relazioni familiari sono anch’esse fragili, poiché i membri della famiglia sembrano incapaci di sostenersi a vicenda in modo significativo.

4. La madre pensa di poter intervenire per evitare la miseria usando la seduzione come strumento di manipolazione su Leo Merumeci. Crede che, parlando con lui in privato e facendo leva sulla loro relazione intima, potrebbe convincerlo a concedere un’altra proroga e trovare il denaro necessario per evitare la vendita della villa.

Interpretazione

Il brano proposto offre uno sguardo critico e disincantato sul mondo borghese, delineato con maestria da Alberto Moravia. La rappresentazione della borghesia emerge in tutta la sua vacuità e superficialità, evidenziando la dipendenza da valori materiali e l’ossessione per l’apparenza.

Mariagrazia è l’emblema della borghesia romana degli anni ’20, che Moravia descrive come incapace di affrontare la realtà senza il filtro della propria posizione privilegiata. La sua paura ingigantisce non tanto per la perdita dei beni materiali, quanto per la prospettiva di essere giudicata e disprezzata dalla sua cerchia sociale. Questa reazione mette in luce l’importanza attribuita all’apparenza e al giudizio altrui, piuttosto che a valori autentici e affetti sinceri.

La critica di Moravia si estende a tutto il microcosmo borghese, dove le relazioni sociali sono regolate dall’ipocrisia e dalla falsità. La famiglia Ardengo è priva di legami affettivi profondi, e le amicizie sono basate esclusivamente su convenienze economiche. Questo scenario si riflette anche in altri personaggi dei suoi romanzi, dove la borghesia è spesso dipinta come una classe corrotta e moralmente decadente.

Questa critica della borghesia non è unica a Moravia. Autori come Italo Svevo, con il suo “La coscienza di Zeno”, e Luigi Pirandello, con “Il fu Mattia Pascal”, hanno anch’essi esplorato la crisi d’identità e la superficialità della vita borghese. Anche all’estero, autori come F. Scott Fitzgerald, ne “Il grande Gatsby”, hanno rappresentato una borghesia ossessionata dal lusso e dall’apparenza, incapace di trovare un vero senso nella vita.

Moravia, attraverso una prosa chiara e diretta, mette a nudo le contraddizioni della borghesia, invitando i lettori a riflettere sulla vacuità di una vita basata sull’apparenza. La sua critica è un invito a superare le ipocrisie sociali e a riscoprire valori più autentici e umani, una riflessione che rimane attuale anche oggi.

Conclusioni

Siamo giunti alla conclusione del nostro svolgimento della traccia di prima prova di analisi del testo su “Gli indifferenti” di Alberto Moravia, affrontata dagli studenti della Maturità 2023. Speriamo che questo esempio ti sia stato utile per capire come approcciare l’analisi del testo. Studia con costanza e pratica altre simulazioni: solo così sarai ben preparato per la prima prova dell’esame di maturità. Buon lavoro e buona fortuna per il tuo esame!

Leggi anche

Tracce di prima prova di analisi del testo: 

Analisi del testo: 

Accedi

[mepr-login-form use_redirect="true"]

Registrati

Accedi o Registrati

Il Manuale di Sopravvivenza alla Maturità 2024

Sta per arrivare il manuale che ha aiutato decine di migliaia di maturandi.

Iscriviti alla lista d’attesa per sapere quando sarà disponibile.