Traccia prima prova svolta: tema di attualità, "Elogio dell'attesa nell'era di Whatsapp"

Stai per affrontare l’esame di maturità e vuoi sapere come svolgere la prima prova? In questo articolo troverai una traccia di attualità della Maturità 2023 svolta per te. Si tratta del tema “L’attesa al tempo di WhatsApp”. 

Questa simulazione ti aiuterà a capire come affrontare una traccia di attualità, preparandoti al meglio per l’esame. Segui i nostri suggerimenti e scopri come sviluppare un tema di attualità in modo chiaro e completo.

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Traccia prima prova 2023 – Attualità, Proposta C2

Ecco la traccia così come si è presentata ai ragazzi che hanno affrontato l’Esame di Maturità nel 2023. 

Testo tratto da: Marco Belpoliti, Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp, in la Repubblica, 30 gennaio 2018 (https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/01/31/elogio-dellattesa-nellera-whatsapp35.html)

 «Non sappiamo più attendere. Tutto è diventato istantaneo, in “tempo reale”, come si è cominciato a dire da qualche anno. La parola chiave è: “Simultaneo”. Scrivo una email e attendo la risposta immediata. Se non arriva m’infastidisco: perché non risponde? Lo scambio epistolare in passato era il luogo del tempo differito. Le buste andavano e arrivavano a ritmi lenti. Per non dire poi dei sistemi di messaggi istantanei cui ricorriamo: WhatsApp. Botta e risposta. Eppure tutto intorno a noi sembra segnato dall’attesa: la gestazione, l’adolescenza, l’età adulta. C’è un tempo per ogni cosa, e non è mai un tempo immediato. […] 

Chi ha oggi tempo di attendere e di sopportare la noia? Tutto e subito. È evidente che la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale nel ridurre i tempi d’attesa, o almeno a farci credere che sia sempre possibile farlo. Certo a partire dall’inizio del XIX secolo tutto è andato sempre più in fretta. L’efficienza compulsiva è diventato uno dei tratti della psicologia degli individui. Chi vuole aspettare o, peggio ancora, perdere tempo? […] Eppure ci sono ancora tanti tempi morti: “Si prega di attendere” è la risposta che danno i numeri telefonici che componiamo quasi ogni giorno. 

Aspettiamo nelle stazioni, negli aeroporti, agli sportelli, sia quelli reali che virtuali. Attendiamo sempre, eppure non lo sappiamo più fare. Come minimo ci innervosiamo. L’attesa provoca persino rancore. Pensiamo: non si può fare più velocemente?» 

Nell’articolo di Marco Belpoliti viene messo in evidenza un atteggiamento oggi molto comune: il non sapere attendere, il volere tutto e subito. A partire dal testo proposto e traendo spunto dalle tue esperienze, dalle tue conoscenze e dalle tue letture, rifletti su quale valore possa avere l’attesa nella società del “tempo reale”. Puoi articolare il tuo elaborato in paragrafi opportunamente titolati e presentarlo con un titolo complessivo che ne esprima sinteticamente il contenuto.

Svolgimento

L’attesa al tempo di WhatsApp: una riflessione sulla nostra impazienza moderna

L’era digitale ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare e di vivere le nostre giornate. Le applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp ci permettono di essere costantemente connessi, eliminando quasi completamente i tempi di attesa che una volta caratterizzavano le nostre interazioni. Ma quali sono le conseguenze di questa immediata disponibilità? Marco Belpoliti, nel suo articolo “Elogio dell’attesa nell’era di WhatsApp”, pubblicato su La Repubblica il 30 gennaio 2018, esplora come questa nuova realtà stia minacciando la nostra capacità di attendere e di vivere appieno il momento presente.

L’attesa: un tempo prezioso e minacciato

Belpoliti ci ricorda che “c’è un tempo per ogni cosa, e non è mai un tempo immediato”. Questa affermazione sottolinea una verità fondamentale: l’attesa è una componente essenziale della vita. Attendere significa prepararsi, riflettere, sognare. È durante l’attesa che possiamo crescere interiormente, sviluppare pazienza e acquisire una prospettiva più profonda sulle cose. Tuttavia, nell’era di WhatsApp, questa capacità viene messa a dura prova. Siamo abituati a risposte immediate, a un flusso continuo di informazioni, e la pazienza sembra essere diventata un lusso raro.

La perdita della capacità di attendere

La tecnologia ha reso le nostre vite più frenetiche e, in molti casi, meno appaganti. Viviamo in un mondo in cui l’attesa è vista come una perdita di tempo, qualcosa da evitare a tutti i costi. Questo cambiamento di mentalità ha delle ripercussioni significative sui nostri rapporti interpersonali. Le relazioni si basano sempre più sulla gratificazione immediata e meno sulla costruzione paziente di legami duraturi. La capacità di aspettare un messaggio, di attendere una risposta, viene sostituita dall’ansia di vedere subito le due spunte blu che confermano la lettura su WhatsApp.

L’importanza della pazienza

Rinunciare alla frenesia della vita moderna non è semplice, come sottolinea anche lo psicoanalista Massimo Recalcati, che paragona il distacco dalle dinamiche veloci della nostra società all’ansia che prova un neonato durante lo svezzamento. Tuttavia, è essenziale recuperare il valore della pazienza e dell’attesa. Vivere il tempo dell’attesa come un’opportunità per riflettere, per conoscere meglio noi stessi e per costruire relazioni più profonde può arricchire la nostra vita in modo significativo.

Attesa e riflessione in letteratura

La letteratura ci offre molti esempi del valore dell’attesa. Nel “Sabato del villaggio” di Leopardi, l’attesa del giorno di festa è descritta come un momento di felicità maggiore rispetto al giorno stesso. Questa poesia ci insegna che l’attesa è spesso più dolce del raggiungimento dell’obiettivo. Allo stesso modo, nel romanzo “Un amore” di Dino Buzzati, l’attesa del protagonista è un tempo di riflessione e di introspezione che arricchisce la sua esperienza emotiva. Questi esempi letterari ci mostrano che l’attesa non è un tempo perso, ma un momento prezioso di crescita interiore.

La società del “tutto e subito”

La nostra società è diventata impaziente e intollerante nei confronti dell’attesa. Vogliamo tutto e subito, senza doverci fermare a riflettere o a valutare. Questo atteggiamento si riflette anche nel nostro modo di consumare le informazioni e di relazionarci con gli altri. La frenesia del “tempo reale” ci impedisce di apprezzare il valore dell’attesa e ci spinge a cercare gratificazioni immediate. Tuttavia, questa ricerca incessante di immediatezza ci priva della possibilità di vivere appieno il momento presente e di costruire relazioni autentiche e durature.

Riscoprire il valore dell’attesa

È importante riscoprire il valore dell’attesa nella nostra vita. Dobbiamo imparare a vedere l’attesa non come una perdita di tempo, ma come un’opportunità per crescere e per riflettere. Questo non significa rinunciare ai benefici della tecnologia, ma trovare un equilibrio tra la frenesia del “tempo reale” e la tranquillità dell’attesa. Dobbiamo imparare a gestire l’ansia dell’attesa e a vivere il momento presente in modo più consapevole e arricchente.

Conclusione

In conclusione, la nostra società deve riscoprire il valore dell’attesa. Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra essere immediatamente disponibile, ma questa disponibilità istantanea ci priva di un elemento fondamentale della nostra esperienza umana. L’attesa ci permette di riflettere, di connetterci con gli altri e di apprezzare appieno ciò che abbiamo. È un tempo prezioso che non dovrebbe essere visto come una perdita, ma come un’opportunità di crescita e di arricchimento personale. Dobbiamo imparare a vivere l’attesa in modo positivo, integrandola nella nostra vita quotidiana come un momento di riflessione e di connessione con noi stessi e con gli altri.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine della nostra simulazione della traccia di prima prova sul tema “L’attesa al tempo di WhatsApp”, affrontato dagli studenti della Maturità 2023. Ci auguriamo che questo esempio ti abbia aiutato a comprendere meglio come sviluppare un tema di attualità. 

Continua a studiare con dedizione e pratica altre simulazioni: è il modo migliore per prepararti al meglio per l’esame. Buon lavoro e in bocca al lupo per il tuo esame!

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