Traccia prima prova svolta: analisi del testo "Alla nuova luna" di Salvatore Quasimodo

Stai per affrontare l’esame di maturità e vuoi sapere come svolgere la prima prova? In questo articolo troverai una delle tracce dell’anno scorso, svolta. Si tratta dell’analisi del testo “Alla nuova luna”, di Salvatore Quasimodo. 

Questa simulazione ti aiuterà a capire come affrontare la traccia, preparandoti al meglio per il grande giorno. 

Segui i nostri suggerimenti e scopri come svolgere un’analisi del testo in modo chiaro e completo.

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Traccia prima prova 2023 – Analisi del testo, Proposta A1

Ecco la traccia così come si è presentata ai ragazzi che hanno affrontato l’Esame di Maturità nel 2023. 

Salvatore Quasimodo, Alla nuova luna, in Tutte le poesie, a cura di Gilberto Finzi, Mondadori, Milano, 1995. 

In principio Dio creò il cielo
e la terra, poi nel suo giorno 
esatto mise i luminari in cielo 
e al settimo giorno si riposò. 

Dopo miliardi di anni l’uomo, 
fatto a sua immagine e somiglianza, 
senza mai riposare, con la sua 
intelligenza laica, 
senza timore, nel cielo sereno 
d’una notte d’ottobre, 
mise altri luminari uguali 
a quelli che giravano
dalla creazione del mondo. Amen. 

Alla nuova luna fa parte della raccolta La terra impareggiabile, pubblicata nel 1958, che testimonia l’attenzione di Quasimodo (1901 – 1968) per il mondo a lui contemporaneo e la sua riflessione sul progresso scientifico e sulla responsabilità degli scienziati in un’epoca di importanti innovazioni tecnologiche. La poesia è ispirata al lancio in orbita del primo satellite artificiale Sputnik I, avvenuto nel 1957. 

Comprensione e analisi

Puoi rispondere punto per punto oppure costruire un unico discorso che comprenda le risposte a tutte le domande proposte. 

  1. Presenta il contenuto della poesia e descrivine sinteticamente la struttura metrica. 
  2. Le due strofe individuano i due tempi del discorso poetico che presenta uno sviluppo narrativo sottolineato dalla ripresa di concetti e vocaboli chiave. Individua le parole che vengono ripetute in entrambe le parti del componimento e illustra il significato di questa ripetizione. 
  3. L’azione dell’uomo ‘creatore’ viene caratterizzata da due notazioni che ne affermano la perseveranza e il coraggio; individuale e commentane il significato. 
  4. Al verso 8 Quasimodo isola l’espressione ‘intelligenza laica’: quale rapporto istituisce, a tuo avviso, questa espressione tra la creazione divina e la scienza? 
  5. A conclusione del componimento il poeta utilizza un vocabolo che conferisce al testo un andamento quasi liturgico; commenta questa scelta espressiva.

Interpretazione

Facendo riferimento alla produzione poetica di Quasimodo e/o ad altri autori o forme d’arte a te noti, elabora una tua riflessione sulle modalità con cui la letteratura e/o altre arti affrontano i temi del progresso scientificotecnologico e delle responsabilità della scienza nella costruzione del futuro dell’umanità. 

Svolgimento

Comprensione e analisi

1. La poesia “Alla nuova luna” di Salvatore Quasimodo è una riflessione sull’atto di creazione divina e umana, ispirata al lancio del primo satellite artificiale Sputnik I. Il testo è diviso in due strofe che rappresentano due momenti distinti: la creazione del mondo secondo la Genesi e la creazione di nuovi luminari da parte dell’uomo moderno. La struttura metrica è libera, caratteristica tipica della poesia novecentesca, con versi di lunghezza irregolare e assenza di uno schema fisso di rime.

2. Le parole chiave ripetute sono “cielo”, “mise”, “luminari” e “creazione”. Nella prima strofa, “cielo” e “luminari” si riferiscono agli elementi creati da Dio durante la Genesi, mentre nella seconda strofa gli stessi termini descrivono i satelliti artificiali posti in orbita dall’uomo. La ripetizione di questi termini sottolinea il parallelo tra la creazione divina e quella umana, evidenziando l’analogia tra l’onnipotenza divina e l’ingegno umano. La ripetizione di “creazione” rafforza il tema centrale della poesia: la capacità dell’uomo di emulare e, in un certo senso, competere con l’opera divina.

3. Le due notazioni che implicano il creare con oersevaranza e coraggio sono “senza mai riposare” e “senza timore”. “Senza mai riposare” indica la continua ricerca e il progresso incessante dell’uomo, che a differenza di Dio, non si concede pause nel suo sforzo creativo. “Senza timore” esprime il coraggio dell’uomo moderno nel confrontarsi con l’ignoto e nell’innovare, senza paura delle possibili conseguenze o del giudizio divino. Queste notazioni delineano un uomo audace e instancabile, spinto dal desiderio di conoscenza e dall’ambizione di superare i limiti imposti dalla natura.

4. L’espressione “intelligenza laica” contrappone la razionalità e la scienza umana alla fede e alla creazione divina. La scienza, guidata dall’intelligenza umana priva di timori religiosi, si erge a nuova forza creatrice, capace di replicare e persino migliorare le opere di Dio. Questo rapporto mette in luce il dualismo tra fede e ragione, sottolineando come l’uomo, attraverso la scienza, si emancipi dalle limitazioni religiose per diventare padrone del proprio destino e del mondo circostante.

5.  Il vocabolo “Amen” conferisce al testo un tono liturgico, richiamando la conclusione delle preghiere e delle cerimonie religiose. Questa scelta espressiva sancisce l’analogia tra l’atto creativo divino e quello umano, suggellando il parallelo con un termine che racchiude accettazione e consacrazione. Tuttavia, l’uso di “Amen” alla fine di una poesia che celebra l’intelligenza laica può anche essere letto come un’ironia, suggerendo una sorta di rassegnazione o inevitabilità del progresso umano, ormai svincolato da ogni controllo divino.

Interpretazione

La produzione poetica di Salvatore Quasimodo, come “Alla nuova luna”, riflette profondamente sul rapporto tra progresso scientifico-tecnologico e umanità. Quasimodo, figura centrale dell’Ermetismo, ha sempre affrontato temi contemporanei con un’attenzione particolare alla condizione umana. Nella poesia “Alla nuova luna”, Quasimodo analizza il lancio del satellite Sputnik I, simbolo del progresso scientifico, mettendo in evidenza le potenzialità e i rischi dell’ingegno umano.

Quasimodo non è l’unico poeta del Novecento a esplorare questi temi. Anche Italo Calvino, in opere come “Le città invisibili” e “Il barone rampante”, riflette sul progresso e sulla tecnologia. Calvino, attraverso il suo stile narrativo unico, esplora l’impatto delle innovazioni tecnologiche sulla società e l’individuo, spesso con una nota di critica verso un progresso che può portare all’alienazione e alla perdita di valori umani fondamentali.

Analogamente, il cinema ha spesso esplorato queste tematiche. Un esempio emblematico è “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, che riflette sulle possibilità e i pericoli del progresso tecnologico. Kubrick, con la sua visione futuristica, ci mette di fronte alle responsabilità della scienza nella costruzione del futuro, suggerendo che senza una guida etica, il progresso può portare a conseguenze inaspettate e potenzialmente distruttive.

Anche la pittura ha affrontato questi temi. Artisti come Fernand Léger e il movimento del Futurismo hanno celebrato il progresso tecnologico, rappresentando macchine e dinamismo con entusiasmo, ma spesso anche con una nota di critica implicita. Questi artisti hanno esplorato il dualismo tra l’ammirazione per le conquiste tecnologiche e la preoccupazione per l’impatto che queste possono avere sull’umanità.

Quasimodo, attraverso la sua poesia, ci invita a riflettere non solo sui traguardi raggiunti dalla scienza, ma anche sulle responsabilità che essa comporta. La letteratura e le arti, in generale, si comportano come uno specchio per la società, ponendo domande e stimolando una riflessione profonda sul futuro dell’umanità. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, è essenziale mantenere viva questa riflessione per garantire che il progresso avvenga in armonia con i valori umani fondamentali.

Conclusioni

Siamo arrivati al termine del nostro personale svolgimento della traccia di prima prova di analisi del testo su Salvatore Quasimodo, con cui si sono cimentati gli studenti della Maturità 2023. 

Ci auguriamo che questa traccia svolta ti sia stata utile per comprendere meglio come affrontare l’analisi del testo. Studia con impegno e dedica del tempo a fare altre simulazioni: solo così arriverai preparato alla prima prova dell’esame di maturità. Buon lavoro e in bocca al lupo per il tuo esame!

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