Tracce prima prova: femminicidio, analisi di un fenomeno 

Affrontiamo un altro tema che potresti incontrare tra le Tracce della Prima Prova dell’esame di maturità: il femminicidio

Esploreremo insieme le varie sfumature di questo triste fenomeno, analizzando le cause, gli impatti e le risposte che la società e la legge offrono. La nostra discussione mira a fornirti una comprensione profonda e a sviluppare un’argomentazione critica su una questione tanto importante e attuale.

Traccia prima prova sul femminicidio: i temi

Una traccia delle prima prova sui femminicidi potrebbe rientrare in un tema di attualità (Tipologia C). Potresti trovarti di fronte ad un articolo di giornale che riflette su questo fenomeno. 

Tra i temi che ti potrebbe essere richiesto di sviluppare potresti trovare:

  • definizione e contesto storico,
  • casi eclatanti,
  • cause sociologiche,
  • impatto sulla società,
  • legge e prevenzione.

Analizzeremo ciascuno di questi aspetti uno ad uno, per fornirti delle linee guida complete che potrai eventualmente fare tue e riportare nel tuo elaborato. 

Definizione e contesto storico

Analizza la definizione del termine “femminicidio”, esplorando le sue radici storiche e come il fenomeno si è evoluto nel tempo.

Il termine “femminicidio” descrive l’uccisione di donne a causa del loro genere. Questa parola, entrata nell’uso comune negli ultimi decenni, pone l’accento su un fenomeno antico quanto la storia umana, ma che solo recentemente è stato riconosciuto come una specifica categoria criminale. 

“Femminicidio” è la parola dell’anno del 2023 secondo l’Istituto Enciclopedico Treccani, che nel vocabolario, così definisce il termine:

“Uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica o annientamento morale della donna e del suo ruolo sociale”. 

Nella storia, molte culture hanno mostrato forme di violenza di genere, spesso radicate in sistemi patriarcali che attribuivano un valore inferiore alle donne. 

Tuttavia, il concetto di femminicidio come tale emerge nel XX secolo, con la crescita della consapevolezza sui diritti delle donne e la lotta contro la violenza di genere.

Negli ultimi anni, il femminicidio è diventato un argomento di grande attenzione a livello globale. Secondo dati dell’ONU, circa il 55% di tutte le donne uccise nel mondo sono vittime di familiari o partner, evidenziando come la maggior parte di questi crimini avvenga in contesti domestici.

In alcuni paesi, il femminicidio è talmente diffuso da richiedere l’introduzione di leggi specifiche per combatterlo. Ad esempio, in America Latina, dove il fenomeno è particolarmente grave, sono state introdotte leggi speciali per prevenire, perseguire e punire il femminicidio, in particolare in Argentina e Brasile.

L’evoluzione del femminicidio come categoria criminale riflette un cambiamento nella percezione sociale: non è più considerato un “delitto passionale” o un evento isolato, ma piuttosto un grave problema sociale, radicato nelle disuguaglianze di genere e nella cultura del maschilismo. 

Questa evoluzione è parte di un movimento più ampio verso la parità di genere e il rispetto dei diritti umani delle donne.

Casi e statistiche

Presenta uno o più casi di femminicidio per illustrare il fenomeno. Fai riferimento a statistiche aggiornate per fornire una prospettiva quantitativa.

Il numero dei femminicidi in Italia nel 2023 fornisce una tragica illustrazione del fenomeno e aiuta a comprendere la sua gravità. 

Secondo i dati del ministero dell’Interno, sono state uccise 118 donne, di cui 96 in ambito familiare o affettivo.

Tra i casi di femminicidio in Italia nel 2023 che hanno scosso l’opinione pubblica c’è stato quello di Giulia Cecchettin. La 22enne è stata ritrovata morta sulle sponde del lago di Barcis, in provincia di Pordenone, dopo settimane di ricerche. Dopo la scomparsa (inizialmente si pensava ad una fuga volontaria), le indagini hanno portato all’arresto dell’ex fidanzato, Filippo Turetta. Il movente indicato dalla procura era la gelosia e il comportamento possessivo di Turetta, anche dopo la fine della loro relazione.

Ha destato sgomento anche il caso di Giulia Tramontano: 29 anni, incinta di sette mesi, è stata assassinata a Milano da Alessandro Impagnatiello, un barman di 30 anni, che aveva una doppia vita sentimentale. È stata uccisa con numerose coltellate e il suo corpo è stato ritrovato dopo quattro giorni vicino a dei box a Senago, in provincia di Milano. Secondo la procura, l’uomo aveva tentato per mesi di avvelenare lei e il feto con del topicida.

Ultimo in ordine di tempo, il femminicidio di Vanessa Ballan: la 26enne è stata assassinata a coltellate sulla porta di casa a Riese Pio X, in provincia di Treviso. Il corpo è stato trovato dal marito. Le forze dell’ordine hanno fermato Bujar Fandaj, con cui Vanessa aveva avuto una relazione che era terminata. A ottobre lei lo aveva denunciato per stalking.

Questi casi evidenziano le dinamiche tragiche del femminicidio, spesso legate a relazioni affettive finite, gelosia, e rifiuto di accettare la separazione.

Tutte queste vicende evidenziano la necessità urgente di interventi efficaci per prevenire e contrastare il fenomeno del femminicidio.

Cause sociologiche

Analizza le cause sociologiche del femminicidio, come la cultura del maschilismo, la disuguaglianza di genere, e la percezione della donna nella società.

Il femminicidio, l’uccisione di donne basata sul loro genere, è un fenomeno complesso, radicato in cause sociologiche profonde e variegate. 

Al cuore di questo problema si trova la cultura del maschilismo o del patriarcato, ampiamente diffusa in molte società, che perpetua l’idea di una presunta superiorità maschile e giustifica o minimizza la violenza contro le donne. Questa cultura si intreccia strettamente con la disuguaglianza di genere, che si manifesta nelle strutture sociali, economiche e politiche, spesso inclini a favorire gli uomini a discapito delle donne.

Questa disuguaglianza lascia le donne in posizioni vulnerabili, esponendole a maggiori rischi di violenza.

La percezione stereotipata della donna nella società come soggetto passivo, dipendente o proprietà maschile alimenta ulteriormente questo fenomeno. Questi stereotipi possono portare a giustificare la violenza come un modo per “disciplinare” le donne che non aderiscono a questi ruoli tradizionali. 

Inoltre, l’educazione e la socializzazione che non sfidano questi stereotipi contribuiscono a mantenere atteggiamenti e comportamenti che favoriscono il femminicidio.

Un altro fattore importante è l’isolamento sociale delle vittime, spesso imposto dagli aggressori, che impedisce alle donne di cercare aiuto e sostegno. Altre volte invece prevale la vergogna, che impedisce alle donne di denunciare le violenze. 

Inoltre, fattori economici come la povertà e lo stress sociale possono aggravare le tensioni domestiche, creando un ambiente in cui la violenza è più facilmente scatenata. Anche se non sono cause dirette, questi fattori creano condizioni favorevoli per la violenza di genere.

Il femminicidio si interseca con il ruolo e le sfide che le donne affrontano nel mondo del lavoro, un aspetto che contribuisce in modo significativo alla disuguaglianza di genere e influisce indirettamente su questo fenomeno di violenza. 

Le donne, nel corso degli anni, hanno compiuto notevoli progressi nel campo lavorativo, ma continuano ad affrontare ostacoli sostanziali, tra cui difficoltà di carriera, conciliazione tra lavoro e vita familiare e disparità salariale

Questi aspetti del ruolo della donna nel mondo del lavoro non sono solo questioni di equità lavorativa, ma hanno ripercussioni profonde sulla posizione sociale delle donne e sulla loro sicurezza personale. Una società che non affronta attivamente queste disuguaglianze lavorative e non promuove una reale parità di genere rischia di perpetuare le condizioni che alimentano la violenza contro le donne, inclusi i femminicidi.

Risposta dello Stato e politiche di prevenzione

Esamina le risposte legali al femminicidio a livello nazionale e internazionale. Discuti le leggi vigenti, la loro efficacia e le eventuali carenze. Includi anche un’analisi delle politiche di prevenzione e di sensibilizzazione.

Le risposte legali al fenomeno del femminicidio a livello nazionale e internazionale hanno visto importanti sviluppi negli ultimi anni, anche se persistono sfide significative e lacune da colmare.

A livello nazionale, in Italia, nel novembre 2023, a seguito del femminicidio di Giulia Cecchettin,è stata adottata una nuova legge che mira a rafforzare la protezione delle vittime di violenza, con un’enfasi sul potenziamento delle misure cautelari e l’anticipazione della soglia della tutela penale. Include misure come l’estensione dell’ammonimento del questore, il potenziamento delle misure di prevenzione (come la sorveglianza speciale con braccialetto elettronico), e l’accelerazione della trattazione dei casi di violenza di genere. 

Viene inoltre aumentata la pena per chi viola il divieto di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa

In precedenza, nel 2013, il Parlamento italiano aveva ratificato la Convenzione di Istanbul, che mira alla prevenzione e alla lotta alla violenza contro le donne. 

In seguito, nel 2019, il “Codice Rosso” ha introdotto una procedura velocizzata per le denunce e le indagini sui casi di violenza di genere, accelerando l’avvio del procedimento penale per reati come stalking e violenza sessuale. Sono stati introdotti anche nuovi reati, come la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza consenso (revenge porn) e la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare.

A livello internazionale, l’Unione Europea ha ratificato la Convenzione di Istanbul nel giugno 2023, entrata in vigore per l’UE il 1° ottobre 2023. Questa Convenzione stabilisce standard internazionali per prevenire tutte le forme di violenza contro tutte le donne e le ragazze, inclusa la violenza domestica, proteggere le vittime e garantire la responsabilità degli aggressori.

Questi sforzi legislativi e normativi rappresentano passi importanti nella lotta contro il femminicidio, ma è evidente che c’è ancora molto da fare per garantire la protezione efficace delle donne e delle ragazze da questo grave crimine a livello globale.

Alla prevenzione spetta un ruolo molto importante. È un processo complesso che richiede sia interventi immediati, come la denuncia, sia cambiamenti a lungo termine nella mentalità sociale.

La denuncia è fondamentale. Spesso le vittime di violenza di genere esitano a denunciare per paura di ritorsioni o per mancanza di fiducia nel sistema giudiziario. È essenziale che le vittime ricevano supporto e protezione quando decidono di denunciare. Le autorità devono garantire che le denunce siano prese sul serio e che le vittime ricevano il sostegno necessario, sia legale che psicologico.

Parallelamente, è necessario un cambiamento culturale. Questo implica sfidare e modificare le norme sociali che perpetuano la disuguaglianza di genere e la violenza contro le donne. È necessario promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza di genere attraverso l’educazione, a partire dalle scuole, e attraverso i media.

Inoltre, è importante coinvolgere gli uomini e i ragazzi nelle conversazioni e nelle iniziative per combattere la violenza di genere, incoraggiandoli a diventare alleati attivi nella promozione del cambiamento.

La combinazione di queste strategie – rafforzare il sistema di denuncia e protezione delle vittime e cambiare la mentalità e le norme sociali – è essenziale per creare una società in cui i femminicidi diventino un fenomeno del passato.

Suggerimenti per lo sviluppo della traccia

Ora che abbiamo visto alcuni degli aspetti fondamentali che potrebbero esserti chiesti in una ipotetica traccia della prima prova incentrata sul femminicidio, vediamo alcuni consigli per stendere al meglio il tuo elaborato.

  • Utilizza un linguaggio chiaro, preciso e rispettoso.
  • Integra citazioni da fonti affidabili, come articoli e dati statistici ufficiali.
  • Mantieni un approccio critico e analitico, evitando generalizzazioni.
  • Rifletti sull’importanza di un cambiamento culturale e sull’educazione al rispetto e alla parità di genere.
  • Concludi con riflessioni personali sull’importanza di affrontare e prevenire i femminicidi, sottolineando il ruolo che ogni individuo e la società nel suo complesso possono giocare in questo ambito.

Conclusioni

Abbiamo esplorato insieme gli aspetti principali del fenomeno del femminicidio, un argomento di grande rilevanza sociale e potenziale oggetto della traccia dell’esame di maturità. 

Dalla definizione e analisi delle cause sociologiche, alle risposte legali e ai tristi casi di cronaca, speriamo che queste informazioni ti siano di aiuto per comprendere meglio questo tema complesso. 

Ma non fermarti qui! Continua ad approfondire e a restare aggiornato su questo argomento, seguendo le notizie e gli sviluppi in materia. Sarà fondamentale per affrontarlo eventualmente tra le tracce della prima prova, creando un elaborato al passo con i tempi. 

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