Collegamenti Orale Maturità: la Costituzione

Pronto per l’Esame di Maturità 2024? Temi il colloquio orale? Niente paura! Ecco quello che accadrà: durante il colloquio, ti saranno presentati diversi tipi di materiali — da testi a immagini — e ti sarà richiesto di analizzarli attraverso collegamenti interdisciplinari. Immagina, ad esempio, di dover esplorare un’immagine rappresentativa come quella della Costituzione Italiana: un simbolo di rinascita e di principi fondamentali che si lega profondamente a molte discipline.

Vediamo come potremmo approcciare un simile tema da diverse angolazioni.

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Collegamenti interdisciplinarei con la Costituzione

  • Diritto: genesi e principi fondamentali della Costituzione Italiana
  • Storia: la transizione dell’Italia verso la democrazia nel Secondo Dopoguerra
  • Letteratura Italiana: “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino
  • Filosofia: libertà individuale e responsabilità etica secondo Jean Paul Sartre
  • Economia: il Welfare State
  • Sociologia: disuguagluanza e stratificazione sociale

Possibile discorso

Il viaggio attraverso il tessuto interdisciplinare della Costituzione Italiana inizia con il Diritto, esplorando la genesi e i principi fondamentali che costituiscono la base della normativa italiana. 

La Costituzione è nata nel 1948, in un’epoca segnata dai recenti orrori della Seconda Guerra Mondiale e dalla necessità di riformare una nazione ferita dal fascismo. Il contesto storico è fondamentale per comprendere l’orientamento dei Padri Costituenti, che aspiravano a costruire un nuovo stato basato su valori di pace, giustizia sociale e riconciliazione. La loro visione emerge chiaramente dall’articolazione dei diritti e doveri dei cittadini, che si propongono di garantire non solo la libertà individuale ma anche il benessere collettivo.

Approfondendo l’articolo primo della Costituzione, emerge subito il principio della sovranità popolare:L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Questo principio non solo riflette l’impegno verso un governo rappresentativo e partecipativo, ma stabilisce anche il lavoro come base della società italiana.

Un altro aspetto importantissimo è la struttura di separazione dei poteri, che mira a evitare l’autoritarismo del passato. Il sistema di checks and balances è essenziale per mantenere l’equilibrio tra le varie branche del governo, assicurando che nessun organo possa prevalere sugli altri. 

Inoltre, la Costituzione riconosce e tutela una serie di diritti inviolabili, che vanno dal diritto alla vita al diritto alla libertà di espressione, sottolineando il passaggio da uno stato totalitario a uno stato che pone la persona umana e i suoi diritti al centro dell’interesse collettivo.

Questi principi non solo definiscono l’identità giuridica e politica dell’Italia moderna, ma si intersecano profondamente con tematiche filosofiche, economiche e sociali, aprendo il dialogo a un’analisi più ampia e variegata nel contesto del nostro esame.

In Storia, La Costituzione Italiana, nata nel contesto di profondo cambiamento del Secondo Dopoguerra, simboleggia la transizione dell’Italia verso una solida democrazia. Questa fase storica cominciò immediatamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando l’Italia, uscita devastata e politicamente instabile dal conflitto e dall’esperienza fascista, si trovò di fronte alla necessità di riscrivere completamente le proprie basi istituzionali.

L’Assemblea Costituente, eletta nel giugno 1946 attraverso il primo voto a suffragio universale in cui parteciparono anche le donne, fu incaricata di redigere la nuova Costituzione. Questa assemblea era composta da una vasta gamma di forze politiche che andavano dai partiti di sinistra, come i comunisti e i socialisti, ai democristiani, che avrebbero giocato un ruolo predominante nella politica italiana del dopoguerra. Il clima di collaborazione e di compromesso tra queste diverse visioni politiche fu fondamentale per la creazione di un testo costituzionale che riflettesse il nuovo spirito democratico e inclusivo del paese.

Il lavoro dell’Assemblea portò, nel dicembre 1947, all’approvazione della Costituzione, che entrò ufficialmente in vigore il 1° gennaio 1948. Questo documento fondamentale stabiliva l’Italia come una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, e segnava il definitivo superamento del sistema monarchico.

Il primo presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, venne eletto nel gennaio 1948, simboleggiando il nuovo inizio e la completa rottura con il passato autoritario e monarchico. Questo passaggio istituzionale non solo chiuse definitivamente il capitolo del fascismo ma aprì una nuova era di partecipazione popolare e di riforme sociali e economiche, fondamentali per il recupero e lo sviluppo dell’Italia nel contesto post-bellico europeo e internazionale.

In Letteratura Italiana, “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino offre una prospettiva letteraria unica sul clima di cambiamento e rinnovamento che ha pervaso l’Italia del dopoguerra, un periodo storicamente parallelo alla stesura e all’adozione della Costituzione Italiana. Attraverso il racconto delle avventure e delle riflessioni del giovane protagonista, Pin, Calvino esplora il passaggio dall’innocenza alla consapevolezza politica e sociale, un viaggio che riflette la trasformazione della società italiana stessa.

Nel romanzo, Pin è un bambino che vive ai margini della società, cercando di trovare una connessione con il mondo degli adulti attraverso la sua interazione con i partigiani. Questa narrazione non solo illustra la lotta contro l’oppressione fascista, ma mette anche in luce le complesse dinamiche di potere, identità e resistenza che hanno caratterizzato il periodo. “Il sentiero dei nidi di ragno” diventa così un microcosmo della lotta per una nuova Italia, dove i valori di giustizia, libertà e partecipazione democratica cominciano a prendere forma.

Calvino, con la sua scrittura, documenta il processo di maturazione collettiva di un’intera nazione, mostrando come, attraverso la resistenza e il sacrificio, sia possibile aspirare a una società più giusta e equa. L’opera di Calvino, quindi, non solo racconta storie di crescita personale durante un periodo cruciale della storia italiana, ma simboleggia anche la ricerca di una nuova identità nazionale nel contesto post-bellico.

In Filosofia, Jean-Paul Sartre enfatizza una visione della libertà individuale strettamente legata alla responsabilità etica, un concetto che risuona fortemente con i principi della Costituzione Italiana. Sartre sostiene che essere liberi implica una responsabilità innata verso se stessi e gli altri, poiché ogni scelta individuale influisce sull’intero tessuto sociale. Questo pensiero filosofico si collega direttamente con la Costituzione, che non solo garantisce la libertà individuale come diritto fondamentale, ma incoraggia anche un senso di responsabilità collettiva.

Nella Costituzione Italiana, la libertà personale è intrinsecamente legata al bene comune; non si tratta solo di un diritto da esercitare in isolamento, ma di un principio che deve essere vissuto in armonia con la comunità e le sue leggi. Questo riflette la visione sartriana, secondo cui la nostra libertà personale viene esercitata più pienamente quando riconosciamo e assumiamo la responsabilità delle sue implicazioni sociali.

In tal modo, il pensiero di Sartre offre una profonda riflessione filosofica sulla natura della libertà e della responsabilità, che può essere utilizzata per interpretare e approfondire la comprensione dei principi costituzionali, promuovendo una visione della libertà che è sia profondamente personale che eticamente impegnata verso la società.

Rispetto ad Economia, nella Costituzione Italiana si trova il concetto di Welfare State, profondamente radicato nei principi di solidarietà sociale e tutela dei diritti dei cittadini, riflettendo una visione economica che mira al benessere collettivo. Il Welfare State si propone di garantire assistenza universale in ambiti come la salute, l’istruzione e la sicurezza sociale, attraverso una redistribuzione delle risorse che mira a ridurre le disuguaglianze economiche e a promuovere l’inclusione sociale.

L’approccio economico del Welfare State si basa sull’idea che lo Stato debba avere un ruolo attivo nella regolazione del mercato e nella protezione sociale dei suoi cittadini. Questo sistema mira a equilibrare la crescita economica con la giustizia sociale, investendo in servizi pubblici e sostegno a famiglie, anziani, disoccupati e altri gruppi vulnerabili. Attraverso queste politiche, il Welfare State cerca non solo di migliorare la qualità della vita individuale, ma anche di costruire una società più coesa e stabile, dove ogni cittadino ha le opportunità di contribuire e beneficiare del progresso economico collettivo.

La Costituzione Italiana, infine, stabilisce un quadro di diritti e doveri che si prefigge di combattere le disuguaglianze e promuovere l’equità sociale. Questi principi sono il punto di partenza per affrontare le questioni di disuguaglianza e stratificazione sociale in Sociologia.

La disuguaglianza e la stratificazione sociale si manifestano attraverso differenze economiche, di accesso all’istruzione, alle opportunità lavorative e ai servizi sanitari, configurando un mosaico complesso di sfide sociali. La sociologia esamina come queste disparità influenzino le interazioni e la coesione sociale, studiando le dinamiche che perpetuano le divisioni tra classi sociali e cercando di comprendere gli ostacoli che impediscono una vera equità. Attraverso l’analisi delle strutture sociali e delle politiche pubbliche, i sociologi cercano di identificare le radici delle disuguaglianze e di proporre soluzioni che possano realizzare gli ideali di giustizia e uguaglianza sanciti dalla Costituzione, lavorando verso una società più inclusiva e meno stratificata.

Conclusioni

Come puoi vedere, la Costituzione Italiana si interseca efficacemente con diverse discipline, mostrando come i principi giuridici possano influenzare e essere influenzati da letteratura, storia, filosofia, economia e sociologia. Questi collegamenti interdisciplinari non solo arricchiscono la tua comprensione dei singoli campi, ma ampliano anche la tua visione del mondo. 

Nel “Manuale di sopravvivenza alla Maturitàtroverai ulteriori spunti per esplorare queste connessioni, oltre a strumenti e consigli utili per formulare un discorso coeso e impattante durante il tuo esame orale, che sicuramente catturerà l’attenzione della commissione. Buona fortuna per la tua Maturità!

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