Maturità Liceo Scienze Umane, come affrontare la seconda prova di Scienze Umane

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Stai per affrontare la seconda prova di Scienze Umane al Liceo di Scienze Umane per la Maturità 2024 e senti l’ansia che sale, vero? Niente paura, sei capitato nel posto giusto! 

In questo articolo, ti guideremo passo dopo passo, svelandoti tutto ciò che devi sapere sulla seconda prova: come è strutturata la traccia, il modo migliore per affrontarla, e ti daremo anche qualche consiglio prezioso per arrivare al grande giorno ben preparato. 

Non solo, ma avrai a disposizione anche un esempio svolto della seconda prova di Scienze Umane, per farti un’idea più chiara di quello che ti aspetta. 

Scopriamo insieme come trasformare la seconda prova del Liceo di Scienze Umane in un esame di successo!

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Come è fatta la Seconda Prova di Scienze Umane e cosa richiede

La seconda prova del Liceo di Scienze Umane fino a questo momento, non ha ricevuto aggiornamenti rispetto all’anno precedente. Quindi, è ragionevole attendersi una struttura simile per l’esame di Maturità 2024. 

Vediamo insieme come si articola questa prova, così da sapere esattamente cosa aspettarsi.

La seconda prova del Liceo di Scienze Umane è divisa in due parti principali:

  • Prima Parte. In questa sezione, ti verranno proposti un paio di testi. L’obiettivo è utilizzarli come spunto per una riflessione approfondita sui temi trattati. Questi testi possono provenire da varie fonti e riguardare diversi ambiti delle Scienze Umane, fornendo una base solida per mettere in luce le tue capacità di analisi e comprensione dei concetti chiave del programma di studi.
  • Seconda Parte. Qui, invece, sarai di fronte a un insieme di domande direttamente correlate ai testi forniti nella prima parte della prova. L’anno scorso, ad esempio, erano presentate quattro domande, e gli studenti dovevano scegliere e rispondere a due di queste. Questo approccio mira a testare la tua capacità di ragionamento critico e la profondità della tua conoscenza, permettendoti di dimostrare come sei in grado di collegare teoria e pratica all’interno delle discipline studiate.

Preparati a mettere in campo tutto il tuo sapere, riflettendo criticamente sui testi e selezionando le domande a cui senti di poter dare le risposte più complete e convincenti. Questo è il momento di dimostrare le tue competenze e la tua preparazione nelle Scienze Umane.

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Seconda prova Liceo Scienze Umane: esempio svolto

Per semplificare le cose, vediamo lo svolgimento di una traccia, nello specifico, la traccia che hanno affrontato i maturandi dello scorso anno nel corso dell’Esame di Maturità 2023.

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Di seguito vedremo la traccia completa e il suo svolgimento.

Traccia

Scuola e giovani tra sviluppo della democrazia, della conoscenza e della cittadinanza attiva.

PRIMA PARTE 

I due brani che seguono affrontano il tema della necessità di una conoscenza condivisa dagli uomini come fondamento della democrazia matura e in grado di governare la società. Di fronte all’imponente sviluppo tecnologico e scientifico che ha migliorato le condizioni di vita di una parte considerevole dell’umanità ma che ha anche comportato la crisi ambientale, l’aumento delle disuguaglianze, la persistenza di guerre e conflitti, la scuola si trova di fronte la sfida di fornire alle giovani generazioni gli strumenti per affrontare la complessità, tema centrale dell’opera di Edgar Morin. Il giurista e docente universitario Vittorio Bachelet, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura assassinato in un agguato terroristico nel 1980, intravede nei giovani un insostituibile ruolo attivo nello sviluppo della democrazia.

Il candidato rifletta sul suo essere cittadino capace di coniugare realismo e speranza nell’impegno per la crescita personale e sociale.

Documento 1 

Lo spossessamento del sapere, molto mal compensato dalla volgarizzazione mediatica, pone il problema storico chiave della democrazia cognitiva. La continuazione del processo tecnicoscientifico attuale, processo del resto cieco, che sfugge alla coscienza e alla volontà degli stessi scienziati, porta a una forte regressione della democrazia. Non esiste perciò una politica immediata da mettere in opera. C’è la necessità di una presa di coscienza politica dell’urgenza a operare per una democrazia cognitiva. […] Ora, il problema cruciale dei nostri tempi, è la necessità di un pensiero adatto a raccogliere la sfida della complessità del reale, cioè di cogliere i legami, le interazioni e le implicazioni reciproche, i fenomeni multidimensionali, le realtà che sono nello stesso tempo solidali e conflittuali (come la stessa democrazia che è il sistema che si alimenta di antagonismi mentre li regola). 

(Edgar Morin, Il metodo. Etica, traduzione di Susanna Lazzari, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005, p. 152-153)

Documento 2 

Così potrebbe sintetizzarsi forse il modo di ragionare di questi giovani, che non gridano nelle piazze, forse neanche scrivono sui giornali. […] Non sono forse militanti nei partiti, ma non per questo si sentono estranei alla vita politica (e la vita politica, del resto, non è proprio solo la vita dei partiti). È gente disincantata che non crede nel paradiso in terra, ma che sa che vale la pena di fare ogni sforzo per rendere il mondo migliore anche di un po’: che non si illude, come la generazione passata, di poter godere quaggiù di una tranquilla prosperità. E, forse, la sua ricchezza sta appunto nell’aver conosciuto la sofferenza e i disastri; i loro padri li hanno conosciuti dopo un periodo di lunga tranquillità, e sono rimasti abbattuti e turbati. La loro ricchezza, forse, è proprio la loro persuasione che, invece, “può andare anche peggio di così”. 

(Vittorio Bachelet, Scritti civili, a cura di Matteo Truffelli, Editrice Ave, Roma, 2005, p. 296-297)

SECONDA PARTE Il candidato sviluppi due tra i seguenti quesiti. 

  1. Qual è il rapporto tra sviluppo sociale ed educazione negli autori studiati che ti hanno maggiormente coinvolto? 
  2. Qual è il legame tra democrazia ed educazione in J. Dewey? 
  3. Come è descritto lo sviluppo della conoscenza nel pensiero di J. Bruner? 
  4. Qual è il profilo della categoria della complessità secondo il pensiero degli autori che conosci? 

Risposte

PRIMA PARTE

Il ruolo della scuola e dei giovani nello sviluppo della democrazia, della conoscenza e della cittadinanza attiva è un tema molto attuale.
Secondo i due documenti che abbiamo davanti, siamo di fronte a una sfida gigantesca, soprattutto in un mondo che va a mille all’ora, pieno di tecnologia, ma anche di problemi come le crisi ambientali, le disuguaglianze sociali, e purtroppo, ancora troppi conflitti.

Da una parte, Edgar Morin ci parla di come il progresso tecnico e scientifico abbia portato a una sorta di spossessamento del sapere vero, quello profondo, sostituito da una conoscenza superficiale diffusa dai media. Questo, secondo lui, mette a rischio la democrazia stessa perché ci allontana dalla capacità di affrontare la complessità del mondo in cui viviamo. La democrazia cognitiva, quindi, diventa un obiettivo: dobbiamo essere cittadini informati, capaci di pensare in modo critico e complesso.

Dall’altra, Vittorio Bachelet ci offre uno sguardo sui giovani che, pur non essendo forse in prima linea nelle proteste o attivi politicamente nel senso tradizionale, hanno un ruolo fondamentale nel cercare di migliorare il mondo. Questa generazione, che ha conosciuto la sofferenza e i disastri, ha la forza di non arrendersi, consapevole che le cose possono sempre peggiorare, e quindi motivata a impegnarsi per evitare che ciò accada.

Come giovani di oggi, ci ritroviamo un po’ in mezzo a questi due pensieri. Da una parte, sentiamo il peso della responsabilità di doverci informare e comprendere a fondo le questioni che ci circondano, per poter essere cittadini attivi e contribuire positivamente alla società. D’altra parte, molti di noi vivono con quella sensazione di disincanto, ma anche di speranza, che Bachelet attribuisce ai giovani. Sì, il mondo ha i suoi problemi, ma è anche vero che abbiamo la capacità, e forse anche il dovere, di cercare di renderlo un posto migliore, anche solo un po’ alla volta.

In questo scenario, la scuola dovrebbe giocare un ruolo da protagonista. Non basta imparare date, formule, o teorie a memoria. Ciò che serve è un’educazione che ci insegni a pensare, a mettere in discussione, a collegare i punti tra le varie discipline, perché è solo così che possiamo affrontare la complessità del mondo attuale. La scuola dovrebbe essere il luogo dove si impara a diventare cittadini consapevoli, critici, e attivi, capaci di coniugare realismo e speranza, come suggerisce la traccia.

In conclusione, essere giovani oggi significa navigare in un mare di informazioni, cercando di costruire un sapere solido e profondo, che ci permetta di affrontare le sfide del nostro tempo. Significa anche portare avanti la fiamma della speranza, l’idea che, nonostante tutto, possiamo fare la differenza. Siamo una generazione che ha davanti a sé la possibilità di cambiare le cose, ma solo se siamo capaci di imparare dai nostri studi e dalla nostra esperienza, trasformando la conoscenza in azione.

SECONDA PARTE

Quesito 1: Rapporto tra sviluppo sociale ed educazione negli autori studiati

Tra gli autori che ho studiato, Edgar Morin mi ha particolarmente colpito per come lega lo sviluppo sociale all’educazione. Morin sostiene che l’educazione non dovrebbe limitarsi alla trasmissione di conoscenze tecniche o teoriche, ma dovrebbe includere l’insegnamento su come pensare in modo critico e complesso. 

Secondo lui, l’educazione è fondamentale per affrontare le sfide della società moderna, come le disuguaglianze sociali, i problemi ambientali e l’integrazione tra culture diverse. L’idea è che solo attraverso un’educazione che promuova la comprensione della complessità del mondo, gli individui possono diventare cittadini attivi capaci di contribuire allo sviluppo sociale in modo significativo.

Quesito 2: Legame tra democrazia ed educazione in J. Dewey

John Dewey, uno dei padri della pedagogia moderna, ha sempre sostenuto un legame indissolubile tra educazione e democrazia. Per Dewey, l’educazione è uno strumento fondamentale per la creazione di una società democratica, perché insegna agli individui a pensare in modo critico, a interagire in maniera costruttiva con gli altri, e a comprendere e rispettare i diversi punti di vista. 

L’educazione, secondo Dewey, dovrebbe mirare allo sviluppo di individui capaci di partecipare attivamente alla vita della comunità, promuovendo valori democratici come l’equità, la giustizia e la libertà. Insomma, per Dewey, non c’è democrazia senza un’educazione che prepari i cittadini a viverla e a migliorarla.

Quesito 3: Sviluppo della conoscenza nel pensiero di J. Bruner

Jerome Bruner, importante figura nel campo della psicologia cognitiva, ha rivoluzionato il modo di pensare allo sviluppo della conoscenza. Bruner sostiene che l’apprendimento è un processo attivo, in cui gli studenti costruiscono nuove idee o concetti basandosi sulle loro conoscenze e esperienze passate. 

Secondo lui, l’educazione dovrebbe favorire la scoperta e l’esplorazione, permettendo agli studenti di impegnarsi in problemi significativi e di utilizzare la loro intuizione per trovare soluzioni. Bruner enfatizza l’importanza delle strutture cognitive, ovvero i modi in cui organizziamo e interpretiamo le informazioni, e propone che l’educazione dovrebbe aiutare a sviluppare queste strutture per facilitare l’apprendimento e l’adattamento agli ambienti in continuo cambiamento.

Quesito 4: Profilo della categoria della complessità secondo gli autori conosciuti

Il concetto di complessità, come trattato da autori come Edgar Morin, si riferisce alla natura intricata e interconnessa della realtà, che non può essere compresa attraverso un approccio riduzionistico o semplicistico. La complessità implica la presenza di molteplici variabili, la loro interazione dinamica e l’emergere di fenomeni nuovi e imprevedibili da queste interazioni. 

Gli autori che trattano di complessità sostengono che per affrontare le sfide del mondo contemporaneo è necessario un approccio educativo che promuova la comprensione di queste dinamiche, insegnando a riconoscere e gestire la complessità. 

Ciò richiede un pensiero critico, la capacità di vedere le connessioni tra diverse aree di conoscenza e la flessibilità nel rispondere a situazioni che cambiano rapidamente. 

In definitiva, il profilo della complessità secondo questi autori richiede un’educazione che prepari gli individui a navigare in un mondo dove la semplicità non esiste più, e dove le soluzioni ai problemi richiedono una visione olistica e integrata.

Come si svolge la seconda prova Maturità 2024 al Liceo Scienze Umane

La seconda prova del Liceo di Scienze Umane, in programma il 20 giugno 2024, avrà una durata massima di 6 ore. Questo esame prevede una traccia unica per tutti gli istituti, senza possibilità di scelta tra diverse opzioni. 

Durante lo svolgimento dell’esame, gli studenti possono avvalersi di alcuni strumenti per supportare le loro risposte. È consentito l’uso del vocabolario di italiano. Inoltre, gli studenti possono consultare la Costituzione Italiana, il Codice Civile e le leggi complementari non commentati, risorse preziose per argomentazioni giuridiche e civiche. 

Ai candidati di madrelingua non italiana è permesso l’uso di un dizionario bilingue.

Non potrai lasciare l’istituto prima che siano trascorse almeno 3 ore dalla consegna della traccia. Questa disposizione assicura che tu abbia un tempo adeguato per riflettere con calma sulle domande proposte, organizzare le proprie idee e redigere risposte ponderate, contribuendo a mantenere un ambiente sereno e focalizzato sul compito da svolgere.

Leggi anche: Maturità 2024: guida alle date

Consigli per affrontare la seconda prova di Scienze Umane

Affrontare la seconda prova di Scienze Umane richiede preparazione, strategia e un buon equilibrio emotivo. 

Ecco alcuni consigli su come prepararsi e affrontare al meglio questa prova:

  • Organizza il tempo di studio. Suddividi il programma in unità gestibili e pianifica sessioni di ripasso regolari, lasciando spazio anche per il riposo.
  • Approfondisci gli autori e le tematiche chiave. Assicurati di comprendere bene i concetti fondamentali e le teorie degli autori più importanti.
  • Esercitati con le tracce degli anni precedenti. Questo ti aiuterà a familiarizzare con il formato dell’esame e a gestire meglio il tempo durante la prova.
  • Consulta la Costituzione Italiana e il Codice Civile. Avere una buona conoscenza di questi testi ti sarà utile per argomentare le tue risposte con riferimenti solidi.

Durante la Seconda Prova assicurati di seguire queste pratiche:

  • Leggi attentamente la traccia. Prenditi il tempo necessario per leggere con attenzione tutti i materiali forniti, assicurandoti di capire bene i temi proposti e le richieste specifiche.
  • Analizza i temi proposti. Prima di iniziare a scrivere, rifletti sui temi, cercando di coglierne le sfumature e le possibili implicazioni. Questo ti aiuterà a formulare una risposta più articolata e profonda.
  • Pianifica la tua risposta. Organizza le idee principali che intendi sviluppare, decidendo un ordine logico in cui presentarle. Una breve scaletta può aiutarti a mantenere la tua risposta coerente e a non tralasciare punti importanti.
  • Scegli con cura le domande a scelta. Se la prova include domande a scelta, valuta attentamente quali rispondere in base alle tue aree di maggiore preparazione e interesse. È meglio scegliere le domande su cui ti senti più sicuro e che ti permettono di dimostrare la tua conoscenza in modo più completo.
  • Articola la risposta in modo chiaro. Struttura ogni risposta in modo chiaro, con un’introduzione che presenti brevemente i punti che svilupperai, un corpo centrale dove argomenti in dettaglio le tue idee, e una conclusione che riassuma i concetti espressi e offra una riflessione finale.
  • Fai riferimento ai testi e ai materiali di studio. Quando è possibile, inserisci riferimenti ai testi studiati, alla Costituzione Italiana, al Codice Civile o ad altri materiali pertinenti per sostenere le tue argomentazioni.
  • Rileggi e correggi la tua prova. Se il tempo a disposizione lo permette, rileggi attentamente quello che hai scritto per correggere eventuali errori grammaticali o di ortografia e per migliorare la chiarezza e l’efficacia della tua argomentazione.
  • Gestisci il tuo tempo efficacemente. Tieni d’occhio l’orologio per assicurarti di dedicare abbastanza tempo a ciascuna parte della prova, senza soffermarti eccessivamente su un singolo punto a scapito degli altri.

Seguire questi consigli ti aiuterà a gestire al meglio la tensione e a sfruttare efficacemente il tempo a disposizione, consentendoti di esprimere al meglio le tue competenze e la tua preparazione durante la seconda prova di Scienze Umane.

Conclusioni

Abbiamo navigato insieme attraverso la preparazione per la seconda prova di Scienze Umane della Maturità 2024, offrendoti consigli su come organizzare il tuo studio, affrontare la prova stessa e mantenere l’equilibrio emotivo. Ricorda, una adeguata preparazione è fondamentale: approfondisci temi e autori, familiarizza con i documenti legali rilevanti e pratica la scrittura argomentativa.

Ora che hai una mappa dettagliata dei passi da seguire e dei consigli pratici da applicare, ti senti equipaggiato per affrontare questa sfida? 

Noi non abbiamo dubbi: con gli strumenti giusti e una solida preparazione, sarai pronto a trasformare questa prova in un’opportunità per brillare. Avanti verso il successo!

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