Maturità 2022, verso il ritorno della prova scritta

Pubblicato il 14 Ottobre, 2021 Scritto da maturansia.it MATURITÀ Nessun commento
Maturità 2022

Con i vaccini, il green pass e la lenta ma costante uscita dall’emergenza Covid, è sempre più probabile che la Maturità 2022 sia quella del ritorno alla normalità per gli studenti italiani. Questo vuol dire che potranno sostenere, oltre alla prova orale, anche le prove scritte.

Di ufficiale, ovviamente, non c’è ancora nulla. ma dal Ministero della Pubblica Istruzione trapela un cauto ottimismo misto a un po’ di scaramanzia: se la pandemia resterà sotto controllo anche durante i mesi invernali, è molto probabile che assieme all’addio alla didattica a distanza e alle quarantene obbligatorie, si assisterà al ritorno degli esami scritti per i maturandi.

Maturità 2022: si torna alla normalità

Nei mesi scorsi la prova di Maturità 2021 è consistita nel maxi orale rispetto al quale il ministro Patrizio Bianchi s’è detto molto soddisfatto. Ma è chiaro che se le condizioni sanitarie lo permetteranno, nel 2022 si tornerà alle classiche tre prove: scritto di italiano, seconda prova su materie di indirizzo e prova orale.  Il Ministero dell’Istruzione ha deciso che la prima prova si svolgerà il 22 giugno e la seconda prova il 23, entrambe a partire dalle ore 8:30.  Il lunedì successivo alla seconda prova scritta, inizieranno gli orali. Solitamente le commissioni d’esame prevedono di ascoltare 5 o 6 studenti al giorno.

Il ministro Patrizio Bianchi, nei giorni scorsi, è intervenuto  in videocollegamento nel corso di un dibattito a Bologna con gli studenti del liceo “Malpighi”, e in quella occasione ha affrontato il nodo della futura Maturità:

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“Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via a cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno”. 

Il ministro ha poi continuato:

“Capisco che chi ha svolto questo ciclo di studi lo ha fatto in una situazione molto difficile, però non è domandando degli sconti che andiamo incontro al bisogno di crescita dei ragazzi. Ci sarà un esame che sarà di maturità”. 

Il Piano B

Insomma, l’obiettivo è quello di tornare alla tradizionale suddivisione con due prove scritte e l’orale, ma non viene escluso nulla e dunque il modello Maturità 2021 potrebbe essere ancora una volta il piano B nel caso in cui la pandemia rendesse impossibile fare altrimenti.

Al Ministero della Pubblica Istruzione, come abbiamo visto, non escludono alcuna eventualità e dunque lavorano per organizzare sia un esame di Stato sul modello tradizionale, con due scritti e l’orale sia una Maturità che potremmo definire di “emergenza” caratterizzata dalla prova scritta e un maxi orale. L’obiettivo dei funzionari di viale Trastevere è quello di arrivare entro la fine dell’anno a dare una indicazione chiara agli studenti e ai professori. È ovvio che il clima di incertezza rende complesso anche il percorso di studi dell’ultimo anno per i ragazzi che attendono l’esame di Stato.

La scuola riparte

Al Ministero, come detto, sono ottimisti in quanto in questi primi mesi di scuola l’uso della didattica a distanza è minimo mentre i ragazzi e i docenti sono tornati tutti alle lezioni in presenza. La stessa diminuzione dei giorni di quarantena rende molto più agile il percorso scolastico degli studenti. Tutti elementi, dunque, che puntano alla possibilità di un ritorno allo stile del 2019, l’anno pre Covid, quando la Maturità si svolse in tre prove.

Anche l’associazione dei presidi spinge in questa direzione. Il presidente Antonello Giannelli spiega:

“Fare la maturità come lo scorso anno è una possibilità. Bisogna vedere che strada prenderà la pandemia, se riusciremo dominarla. Però non si può aspettare maggio per parlarne, potremmo prendere una decisione verso Natale. Non vorrei che i ragazzi pensassero da ora che la maturità debba andare come l’anno scorso”.  

Insomma, “fate presto” è l’appello dei presidi ma anche dei maturandi.

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