LEZIONE 8 – PRODUTTIVITA’ E DIVERTIMENTO

Aggiornato il Scritto da maturansia.it VITA DA STUDENTE Nessun commento
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Produttività e divertimento: il titolo sembra essere una paradosso ma in realtà non lo è, poiché corrisponde alla realtà che ho vissuto da studente, prima delle superiori e poi all’Università.

Cosa voglio dirti con questo?

Semplicemente che, adottando alcuni principi guida ed alcune regole, potrai gestire efficacemente la tua produttività nello studio e allo stesso tempo divertirti. Io sono un fiero promotore di uno stile di vita sano che oltre allo studio ci permetta di avere tempo per coltivare altri interessi.

Produttività e divertimento: tutto questo, da cosa ha inizio?

Nasce per necessità, osservando la mia realtà da studente. Sono sempre stato dell’opinione che vivere da “eremita” per studiare tutto il giorno non ha molto senso. Ci priviamo di esperienze ed emozioni che dovrebbero caratterizzare questo periodo della nostra vita. Quindi, perché non cercare di conciliare studio e svago?

Come studiare velocemente ed efficacemente?

Quella che ti andrò a dare, è una risposta contro intuitiva, e va contro ogni regola alla quale sei abituato. Se vuoi trovare la soluzione ai tuoi dubbi e scoprire come studiare e non sentirti in colpa per volerti svagare allora sei nel posto giusto. Pronto?

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Ponendoti dei paletti, dei limiti orari in cui andrai a fare determinate attività e una volta finito il tempo per queste attività dovrai passare a fare altro. Ora ti spiegherò nel dettaglio cosa intendo mostrandoti quella che è la tua normale giornata da studente e come invece puoi rivoluzionarla.

Ti svegli, vai a scuola o alle lezioni, torni a casa, mangi, riposi, ti dedichi ad alcune attività e ti ritrovi magari troppo tardi a capire che devi studiare. Ti metti a studiare per alcune ore, intervallate da molte pause per colpa del telefono, è ora di mangiare, torni a studiare ed ecco che è mezzanotte. Devi andare a dormire e non sai cosa hai fatto e cosa hai studiato. Questo vale in linea generale per la stragrande maggioranza di tutti gli studenti.

Questa mancanza di organizzazione ti rende vulnerabile a qualsiasi cosa e quando arriva il momento di studiare seriamente perché hai un’interrogazione o un esame allora ti ritrovi a studiare per ore e ore, dormendo poco i giorni prima e allontanandoti da ogni cosa, dimenticandoti di mangiare e fare le altre cose che ti rendono felice. Ti ritrovi a studiare fino alle 04:00 e ad andare a sostenere l’esame o l’interrogazione in uno stato mentale che si avvicina più ad uno zombie che ad uno studente.

Questa è la verità per molti, ma esiste un modo per conciliare produttività e divertimento.

Da qui in poi, ti descrivo quella che è stata la mia realtà da studente delle superiori e poi universitario. Mentre la prima parte è abbastanza simile anche per me, quello che cambia è invece la gestione delle ore e delle attività in seguito al riposo. Alle superiori, volendo uscire spesso, tra le 16 e 19 ero occupato. Il mio cervello quindi, si concentrava nello studio dalle prima delle 16 e dopo le 19 fino alle 22, con una breve pausa per cena. Passate le 22 non toccavo nessun libro, per nessuna ragione.

All’Università invece, ho deciso di scegliere una via diversa, che mi ha permesso di avere la migliore produttività personale durante il periodo di studio intenso. Di seguito, il modo in cui mi organizzavo.

Essere produttivi al massimo: come evitare le perdite di tempo?

  1. Andare in un luogo in cui ti puoi concentrare al massimo: una biblioteca, una stanza diversa da quella in cui dormi, una panchina in un parco o così via, basta che sia un posto in cui puoi studiare tranquillamente.
  2. Il mio studio era diviso in grossi e piccoli blocchi: i piccoli blocchi erano quelli orari e quelli grossi erano per materie o macro-attività. Durante i blocchi ero completamente concentrato a fare qualcosa di specifico collegato allo studio o ad una determinata materia.
  3. Fare compartimenti per le altre attività: una volta finito il grosso blocco dello studio, passavo per esempio al blocco dello sport, praticando una corsetta o una passeggiata, e infine il macro-blocco del divertimento con gli amici. Quando stavo con loro non esisteva più lo studio e in nessun modo toccavo i libri, neanche per vedere qualcosa di sfuggita. Una volta finito il macro-blocco dedicato allo studio questo non poteva essere ripreso e questo valeva per ogni altro macro-blocco.

Facendo così abitui il cervello a capire che ci sono poche opportunità di girovagare mentalmente e quindi, con l’idea e l’intenzione di volersi divertire e rilassare la sera, sei “costretto” a studiare al tuo massimo in quelle poche, si fa per dire, ore di studio. Regola fondamentale per questo tipo di studio è evitare ogni tipo di distrazione.

Quali sono le principali distrazioni?

La prima è il telefono che deve essere spento oppure si deve disabilitare la connessione Internet. La seconda sono gli amici che ti chiamano magari per prendere un caffè insieme. La terza distrazione è più uno stato mentale e coincide con l’assenza di concentrazione intrinseca a ognuno di noi, cosa che può essere evitata facendo proprio come ho detto. In questo modo, siamo forzati a essere produttivi.

Ricapitolando: se vuoi divertirti e allo stesso tempo studiare efficacemente devi suddividere la tua giornata in blocchi di micro e macro-attività.

Personalmente, per essere più precisi, ogni mini-blocco durava 45 minuti e comprendeva 10 minuti di pausa. Ogni 3 blocchi facevo una pausa più lunga di 20-25 minuti per mangiare e riposarmi. Semplicemente facendo così sono riuscito a conciliare produttività e divertimento.

In fondo, l’obiettivo finale per tutti non è aggiungere più cose ma toglierne per avere tempo di fare quello che ci piace. Il segreto della produttività sta nel fare poche cose giuste e non aggiungerne altre.

PASSA ALLA PROSSIMA LEZIONE: LEZIONE 9 – IL SEGRETO CHE NESSUNO TI HA MAI SVELATO

Mustafa e Claudio.

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Sono presenti 2 commenti

  1. Lucrezia Marzella
    #

    Sono contro

  2. Teresa Marie
    #

    bravi, chiari e precisi anche x chi la maturità l’ha fatta ante 68 e ante riforme varie

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