Iscrizione all’Università: tutto quello che devi sapere

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Ciao 🙂

Hai intenzione di iscriverti all’università, ma hai paura di ripetere lo stesso errore commesso con la scelta delle superiori.

5 anni fa hai seguito l’amico del cuore o hai assecondato le aspettative dei tuoi genitori, ma ora è giusto che tu scelga un percorso di studi che ti renda entusiasta di intraprenderlo.

In questo articolo vedremo come individuare un corso di studi in linea con le tue passioni e tutto quello che devi sapere sull’università.

Contenuti:

Percorsi di studi

Laurea di primo livello

La finalità di questo ciclo di studi è fornire allo studente conoscenze di base e un’infarinatura generale nel settore di interesse.

Per accedere a questo percorso di formazione bisogna aver conseguito un diploma di scuola superiore di durata quinquennale (istituto tecnico o liceo).

Alcuni corsi di laurea sono organizzati a livello nazionale come facoltà a numero chiuso in quanto ammettono gli studenti che hanno superato un test di ingresso. Ad esempio Architettura, Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.

I singoli atenei, a loro discrezione, possono stabilire accesso programmato per alcuni corsi.

Per completare la laurea di primo livello bisogna ottenere 180 CFU.

Cosa sono i CFU? 

Le università italiane utilizzano il Credito Formativo Universitario per misurare il carico di lavoro dello studente necessario per superare un esame universitario o un ciclo di studi. 

A ogni esame universitario è associato un determinato numero di CFU. Un singolo CFU è pari a 25 ore di impegno dello studente divise tra frequenza delle lezioni e studio personale. Ciascun anno accademico consta di 60 CFU.

Laurea di secondo livello

Anche chiamata laurea magistrale, consiste nel percorso di studi successivo alla laurea triennale e dura due anni.

La finalità di questo ciclo di studi è approfondire le singole materie trattate durante la laurea di primo livello.

Per accedere a questo percorso di studi bisogna aver conseguito una laurea triennale e gli atenei potrebbero subordinare l’ammissione ad un test di ingresso consistente in una valutazione dei titoli o in un colloquio orale o in una prova a risposta multipla.

Per completare la laurea di secondo livello bisogna ottenere 120 CFU.

Master di primo livello

Si tratta di un percorso alternativo alla laurea di secondo livello e generalmente dura un anno.

Per accedere a questo percorso di studi bisogna aver conseguito una laurea triennale. Gli atenei possono vincolare l’ammissione al possesso di determinati requisiti da parte del candidato.

Per completare il master di primo livello (durata di un anno) bisogna ottenere 60 CFU.

Laurea magistrale o Master di primo livello?

Bella domanda! Dipende dalle tue ambizioni.

La finalità del master di primo livello è fornire allo studente una formazione professionale per accedere al mondo del lavoro. Infatti, nel piano di studi sono generalmente previsti workshop e tirocini.

Immaginiamo che tu abbia conseguito la laurea triennale in Economia, potresti giocarti la carta del Master di primo livello in Digital Marketing se avessi intenzione di lavorare come social media manager.

Invece ipotizziamo tu abbia intenzione di insegnare Matematica in una scuola superiore, dovrai conseguire la laurea magistrale in Matematica che è propedeutica all’abilitazione all’insegnamento.

Master di secondo livello

Si tratta di un percorso incentrato su una formazione altamente specifica in un settore di interesse. L’ammissione richiede il possesso della laurea magistrale.

Dottorato di ricerca

Si tratta di un percorso alternativo al master di secondo livello e ha la finalità di fornire allo studente gli strumenti e le nozioni necessarie per fare ricerca nel campo di interesse scelto.

La durata ufficiale è di tre, quattro o cinque anni a seconda del particolare corso.

Il primo anno viene dedicato principalmente allo studio con lo scopo di approfondire tematiche inerenti il settore di ricerca scelto. In alcune sedi è possibile che vengano organizzati dei corsi specifici per i dottorandi e in altre vengano seguiti dei normali corsi insieme agli studenti delle lauree di primo e secondo livello.

Il secondo e terzo anno sono spesi nella ricerca e talvolta ai dottorandi è richiesta la partecipazione a seminari nella veste di relatori. Gli ultimi mesi sono dedicati alla stesura della tesi.

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Ammissione

Adesso vediamo la differenza tra le graduatorie nazionali e locali dei test di ammissione.

Le graduatorie nazionali riguardano i corsi di laurea dove il numero di posti disponibili viene stabilito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Invece, le graduatorie locali riguardano i corsi di laurea dove il numero di posti disponibili viene stabilito dagli atenei per motivi interni.

Le graduatorie nazionali vengono determinate in base a dei parametri stabiliti dal MIUR e sono relative a specifici corsi come:

  • Medicina e Chirurgia
  • Odontoiatria e Protesi dentaria
  • Veterinaria
  • Architettura

Le aspiranti matricole vengono inserite in un’unica graduatoria nazionale dove si tiene conto del punteggio conseguito al test di ammissione e della lista di sedi in ordine di preferenza.

Qualora tu ottenessi un punteggio sufficiente, leggerai il termine assegnato o prenotato sulla riga del tuo identificativo.

Se sei assegnato, congratulazioni 🙂 perché hai ottenuto un punteggio al test che ti permette di frequentare il corso presso la sede di prima scelta.

La dicitura presenta il termine:”prenotato“? Hai due opzioni:

  • Attendere lo scorrimento della graduatoria nella speranza che si libererà un posto nella sede di prima scelta;
  • Immatricolarsi presso la sede di seconda o terza scelta dove sei stato assegnato.

Come già detto sopra, alcuni atenei per motivi interni possono limitare l’accesso ad alcuni corsi, ad esempio ci sono atenei in cui l’accesso a Ingegneria è libero e altri in cui è previsto un test di ingresso a livello locale. Per prepararti a questo genere di test, ti consiglio di leggere i bandi di ciascun ateneo.

Ora vediamo come si calcola il punteggio al test di ammissione.

I punti vengono assegnati alle risposte corrette, tolti alle risposte errate e non assegnati a quelle nulle.

A volte i bandi possono stabilire un punteggio integrativo sulla base del possesso di titoli e certificazioni linguistiche.

Generalmente i punteggi nelle graduatorie nazionali sono i seguenti:

  • +1 punto per risposta esatta
  • -0,4 punti per risposta errata
  • 0 punti per risposta nulla

Quando sei indeciso su una risposta, ti consiglio di non rispondere per evitare di perdere punti.

Per scoprire la tua posizione in graduatoria nazionale, puoi consultare i risultati direttamente sul sito del MIUR secondo i tempi e le modalità definite dal bando ministeriale.

Per conoscere la tua posizione in graduatoria locale, puoi monitorare la bacheca della Segreteria Studenti o il sito dell’ateneo.

Non vorrei assolutamente farti pensare cose negative, ma cosa potresti fare se non dovessi rientrare in graduatoria?

Hai due opzioni:

  • Sperare nello scorrimento di graduatoria

Se in graduatoria ci sono poche persone sopra la tua posizione, ha qualche possibilità di essere ripescato, in quanto probabilmente tra gli ammessi ci sarà chi rinuncerà a immatricolarsi perché è stato ammesso in un’altra facoltà di maggiore interesse.

  • Individuare un corso di laurea alternativo

Se la tua posizione è in fondo alla graduatoria, hai remote possibilità di essere ripescato. In questo caso ti consiglio di individuare un corso di laurea alternativo che abbia degli esami in comune con il corso di laurea in cui non sei stato ammesso.

Ad esempio se non fossi ammesso a Medicina, potresti pensare a Biotecnologie come piano B e riprovare il test a Medicina l’anno seguente. 

Se fossi ammesso a Medicina al secondo tentativo, potresti farti convalidare gli esami di Biotecnologie sostenuti durante il primo anno. 

Il primo anno a Biotecnologie studierai materie come:

  • Chimica
  • Fisica
  • Biologia cellulare e molecolare
  • Microbiologia
  • Genetica
  • Anatomia
  • Biochimica
  • Statistica
  • Inglese
  • Matematica

Riguardo la convalida devi sapere che ogni università ha le sue regole e quindi dovrai informarti in Segreteria Studenti quando sarà il momento.

Immatricolazione, tasse e borse di studio

L’immatricolazione consiste nella fase di iscrizione a un corso ad accesso libero oppure a un corso a numero chiuso (e in questo caso puoi iscriverti soltanto dopo essere stato ammesso).

Devi rispettare una data di scadenza (spesso coincide con la fine di settembre o con i primi giorni di novembre) entro cui presentare la richiesta di immatricolazione.

Generalmente la domanda di prima iscrizione può consistere nella compilazione di moduli messi a disposizione direttamente dall’ateneo da consegnare alla Segreteria Studenti a cui dovrai allegare il diploma di scuola superiore o altro titolo necessario per l’accesso al corso di laurea.

Se eventualmente sei uno studente fuorisede e non hai ancora affittato una stanza, non preoccuparti perché puoi solitamente inviare i moduli anche via raccomandata A/R o PEC.

La fase di immatricolazione si conclude quando andrai a pagare il MAV della prima rata.

Attenzione: ti invito a compilare la domanda di riduzione tasse, autorizzando l’ateneo a estrarre il tuo ISEE dalla banca dati INPS per stabilire la fascia a cui appartieni e l’importo complessivo delle tasse universitarie che dovrai pagare per tutto l’anno accademico.

Cos’è l’ISEE e cosa devi fare per richiederlo?

ISEE sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente e si tratta di un’autocertificazione che permette alle famiglie di accedere, a condizioni agevolate, a prestazioni sociali o servizi pubblici, tra cui anche l’ottenimento di una borsa di studio.

Attenzione: dal 1 gennaio 2020 le attestazioni ISEE saranno valide dal giorno in cui sono state presentate al 31 dicembre dello stesso anno e per il calcolo ISEE verranno presi in considerazione i redditi percepiti e i patrimoni posseduti due anni prima. Ad esempio per ISEE 2020 dovranno essere indicati i redditi percepiti nel 2018 e patrimoni posseduti nel 2018.

Per richiedere ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). La DSU è un modulo in cui devi indicare informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniali del nucleo familiare.

Ci sono 3 tipi di DSU (mini, integrale e corrente). Per richiedere le prestazioni per il diritto allo studio universitario devi compilare la DSU integrale.

Ecco la lista di documenti che dovrai avere a portata di mano per richiedere l’ISEE Università:

  • Stato di famiglia;
  • Codice Fiscale;
  • Documento di identità valido;
  • Dichiarazione dei redditi 2018 per ISEE università 2020 (intendo il modello 730 o Redditi P.F., relativo ai redditi percepiti nel 2018, trasmesso il 2019);
  • Documentazione relativa ai redditi esenti ai fini IRPEF;
  • Certificazione dei redditi (Certificazione Unica);
  • Contratto di locazione dell’abitazione in cui la tua famiglia è residente;
  • Saldo e giacenza media dei depositi postali e bancari al 31/12/2018;
  • Dati sul patrimonio immobiliare di cui i componenti del nucleo familiare sono proprietari;
  • Informazioni relative ai mutui (certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà);
  • Titoli di stato, buoni postali, partecipazioni azionarie, obbligazioni, buoni fruttiferi, fondi d’investimento, forme assicurative di risparmio;
  • Targa o estremi di registrazione al P.R.A. e/o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione;
  • Certificati di invalidità se un componente del nucleo familiare è un invalido civile.

Puoi affidarti a un commercialista oppure a un CAF per la compilazione della DSU integrale per ottenere l’ISEE Università oppure puoi fare in autonomia utilizzando il servizio messo a disposizione dall’INPS a questa pagina

Attenzione: Se sei uno studente fuorisede, l’attestazione ISEE oltre che esserti utile per la riduzione tasse universitarie, potrebbe servirti per richiedere la borsa di studio consistente nel servizio abitativo, mensa e una quota denaro. 

Per ottenere questi benefici è necessario rispettare i requisiti di reddito e di merito specificati nei singoli bandi pubblicati dagli Enti regionali per il diritto allo studio universitario.

Esami

L’anno accademico è diviso in due semestri, in ciascun semestre al termine delle lezioni è fissata una sessione degli esami.

Sì, hai capito bene. Non ci saranno più le verifiche e le interrogazioni tipiche della scuola che non potevi evitare. All’università potrai decidere di sostenere un esame quando ti senti preparato.

Generalmente le sessioni degli esami sono stabilite in questo modo:

  • invernale tra gennaio e febbraio
  • estiva tra giugno e luglio
  • autunnale a settembre

Ogni sessione è composta da più appelli per materia. 

Il numero di appelli che hai a disposizione è il numero di occasioni in cui puoi sostenere un esame in una sessione.

Pertanto, se rifiuti il voto del docente perché hai studiato tanto e senti di meritare di più oppure vieni bocciato potrai sostenere nuovamente l’esame all’appello successivo.

Attenzione: in alcuni atenei per alcune materie è previsto il salto d’appello, cioè se dovessi ottenere una grave insufficienza, poi non potrai sostenere nuovamente l’esame al successivo appello all’interno della stessa sessione e dovrai quindi aspettare la sessione successiva.

Esempio: ottieni una grave insufficienza (8/30esimi) ad Economia aziendale al primo appello della sessione invernale, se il regolamento di ateneo prevede per questa materia il salto di appello, potrai sostenere l’esame a partire dalla sessione estiva.

Hai dubbi sulla legittimità del salto d’appello? 

Talvolta l’emozione gioca brutti scherzi e si può parlare con il docente per chiedere uno strappo alla regola. 

Invece, se la grave insufficienza è frutto di una preparazione non adeguata, probabilmente avrai bisogno di più tempo per assimilare le nozioni del programma e con molta difficoltà riuscirai a essere pronto per l’appello immediatamente successivo.

Talvolta il regolamento di ateneo può stabilire che alcune materie siano propedeutiche rispetto ad altre, cioè ad esempio non puoi sostenere l’esame di Analisi matematica II se non superi prima gli esami di Analisi matematica I e Geometria e Algebra. Di conseguenza comprendi che devi seguire il piano di studi e non puoi sostenere gli esami casualmente.

Se domani decidi di sostenere un esame, non puoi presentarti senza iscriverti all’appello. Generalmente le prenotazioni vengono chiuse 48 ore prima della data di esame. Inoltre, ti invito a fare attenzione sulla regolarità dei pagamenti delle tasse perché in caso di irregolarità, la prenotazione potrebbe non andare a buon fine.

A volte per poter sostenere un esame non è sufficiente lo studio personale perché nel carico di lavoro potrebbe essere richiesto allo studente anche la frequenza obbligatoria dei corsi (un numero minimo di presenze alle lezioni).

I voti a scuola sono espressi in decimi, invece all’università in trentesimi. La sufficienza è pari a 18/30 e il punteggio massimo è pari a 30/30 con l’aggiunta della lode a discrezione del docente.

Se accetterai il voto che hai ottenuto, la Segreteria Studenti verbalizzerà l’esito dell’esame nel libretto elettronico, ti verranno accreditati i CFU previsti per la materia sostenuta e superata e il voto conseguito concorrerà alla determinazione della media.

Andamento carriera

Il rendimento medio scolastico è misurato attraverso la media aritmetica, invece all’università viene utilizzata la media ponderata, cioè non si considera soltanto il voto ottenuto in una materia, ma anche i CFU che rappresentano il suo peso.

Pertanto, se nel primo semestre ottieni 28/30 in Economia aziendale (9 CFU), 25/30 in Lingua inglese (6 CFU) e 23/30 in Sociologia (3 CFU), la tua media ponderata registrata nel primo semestre è pari a:

[(9 x 28) + (25 x 6) + (23 x 3)] / (9+6+3) = 26,17/30 (media ponderata)

Puoi notare che superando gli esami più corposi (cioè con il maggior numero di CFU) con voti alti, puoi compensare dei voti più bassi ottenuti in esami meno corposi, ciò a causa del fatto che il tuo rendimento medio universitario è misurato attraverso la media ponderata.

Il voto di laurea si calcola convertendo la media ponderata finale in centodecimi e aggiungendo punti:

  • di propedeuticità se lo studente sostiene tutti gli esami previsti dal piano di studi nel rispettivo anno di competenza;
  • di eccellenza se nel curriculum sono comprese delle lodi;
  • per la partecipazione a programmi di mobilità internazionale;
  • Punteggio attribuito dalla Commissione alla discussione della tesi.

Ipotizziamo tu ti iscriva alla triennale di Ingegneria e che tu non completi gli esami previsti dal piano di studi in 3 anni, cosa succede?

Andrai fuori corso, ma non devi preoccuparti perché probabilmente avrai dovuto lavorare per pagare gli studi e quindi è normale impiegare più del tempo del previsto.

Studiare all’estero

Il progetto Erasmus è un programma di mobilità internazionale nato nel 1987 sovvenzionato dall’Unione Europea con il fine di aumentare e valorizzare gli scambi culturali in ambito universitario.

Mobilità ai fini di studio

Ogni ateneo italiano ha stipulato accordi con altre università europee e ogni studente in base alla facoltà in cui è iscritto in Italia può partecipare a un bando di concorso annuale per ottenere una borsa di studio.

Non dovrai pagare altre tasse universitarie presso l’ateneo europeo, quindi ti basterà essere in regola con i pagamenti presso l’ateneo italiano.

A partire dal secondo anno di studi puoi trascorrere da 3 a 12 mesi presso un’altra università europea nell’arco di un corso di laurea, quindi puoi partire in mobilità europea al massimo 12 mesi in triennale e altri 12 mesi in magistrale. 

Invece, nel caso di un corso di studio a ciclo unico, come ad esempio Medicina, potrai trascorrere in mobilità europea fino a 24 mesi.

L’ammontare della borsa di studio dipende dal costo della vita del Paese di destinazione e va da 230 a 280 euro al mese per ogni mese di permanenza.

In questa pagina del sito della Commissione Europea puoi scoprire tutte le mete disponibili.

Requisiti Erasmus comuni a tutti gli atenei:

  • Pagamenti delle tasse universitarie in regola;
  • Livello B1-B2 della lingua del Paese di destinazione o della lingua in cui si terranno le lezioni;
  • Non aver esaurito i 12 mesi a disposizione per la mobilità europea nell’arco di un corso di laurea.

I singoli atenei possono stabilire, a loro discrezione, dei requisiti per stilare la graduatoria finale dei candidati al bando Erasmus. Te li elenco:

  • Superamento della prova linguistica;
  • Numero totale di CFU accreditati e media ponderata al momento di invio della domanda di partecipazione;
  • Il bando Erasmus viene pubblicato nei primi mesi dell’anno e ciò può rappresentare un problema per gli studenti del primo anno che fanno domanda per partire al secondo anno, in quanto potrebbero non aver nessun esame verbalizzato nel libretto. In tal caso alcuni atenei richiedono il voto di maturità in sostituzione della media ponderata.

Questo articolo termina qui e se è stato utile per te, ti invito a condividerlo ad amici che abbiano le idee confuse sull’università.

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