Esame di maturità da privatista: come essere ammesso da candidato esterno

Se stai considerando di prendere il diploma da privatista, questo articolo è ciò che fa per te. Affrontare l’Esame di Stato da privatista può sembrare una sfida, ma con la giusta preparazione e informazioni, è un obiettivo assolutamente raggiungibile. 

In questa guida, esploreremo tutto il processo: dalla preparazione alla compilazione del modello di domanda per l’esame di maturità da privatista, fino a come affrontare l’esame da candidato esterno. 

Preparati a scoprire come trasformare questa esperienza in un successo!

Come fare l’esame di maturità da privatista

Sostenere l’esame di Stato come privatista, richiede un approccio specifico e ben organizzato. 

Vediamo dunque come fare l’esame di Stato da privatista. Il primo passo consiste nella scelta della scuola. Anche se non frequenterai le lezioni, è necessario iscriversi presso un istituto che accetta candidati esterni per l’esame di maturità e che li aiuti nella preparazione dell’esame di Stato. Dovresti cercare scuole nella tua zona o scuole che hanno una buona reputazione per l’accoglienza di studenti privatisti.

Una volta scelta la scuola, oltre a cercare di seguire le lezioni e tenersi al passo con lo studio, dovrai presentare la domanda per sostenere l’esame da privatista. Questo di solito richiede di compilare un modello di domanda per l’esame di Stato da privatista, che può essere reperito sul sito del MIUR o direttamente presso la scuola scelta. 

Assicurati di rispettare le scadenze e di fornire tutti i documenti richiesti. 

Stando alle informazioni presenti sul sito del Miur, le domande devono essere presentate entro il 30 novembre ai Direttori Generali della Regione di residenza. Se sei in ritardo, niente panico! Le domande tardive possono essere presentate fino al 31 gennaio per motivi gravi e documentati. Se sei tra coloro che intende cessare la frequenza a scuola (dopo il 31 gennaio e prima del 15 marzo) puoi presentare la domanda entro il 20 marzo.

La preparazione all’esame di Stato da privatista non è meno dura di quella che seguiresti frequando l’ultimo anno di scuola superiore. A seconda della scuola che scegli, potresti seguire delle lezioni o dei corsi online. Noi ti consigliamo di usare materiale didattico specifico, libri di testo usati nella scuola in cui ti sei iscritto, e risorse online per candidati esterni agli esami di stato.

Ecco qualche consiglio utile per avvicinarti all’esame di Stato da privatista

  • Inizia la preparazione con largo anticipo.
  • Familiarizza con le modalità di svolgimento delle prove d’esame.
  • Consulta le guide e i consigli forniti dal MIUR o da altre fonti affidabili.
  • Considera di partecipare a simulazioni d’esame per acquisire sicurezza.
Preparazione esame privatista
La preparazione dell’esame da privatista non è meno dura di quella classica

Differenze tra esame classico ed esame da privatista

La differenza principale tra l’esame di maturità sostenuto come candidato interno (studente regolare) e quello da privatista riguarda principalmente il calcolo del punteggio.

Per entrambi i candidati, interni e esterni (privatisti), le prove sono tre: 

  • una prima prova scritta nazionale di lingua italiana, 
  • una seconda prova scritta sulla disciplina di indirizzo, 
  • un colloquio orale.

Dunque, l’esame è lo stesso e non cambiano neppure le date della maturità 2024.

La valutazione finale è espressa in centesimi sia per i candidati interni che per i privatisti.

Tuttavia, per i candidati esterni all’Esame di Stato, il calcolo del punteggio differisce: al credito scolastico è attribuito fino a un massimo di 50 punti, rispetto ai 40 punti per i candidati interni.

Per le prove scritte e il colloquio, i punti attribuiti sono: 

  • fino a 15 punti per la prova di italiano, 
  • fino a 10 punti per la seconda prova
  • fino a 25 punti per il colloquio.

I candidati interni invece per ogni prova possono ambire a 20 punti ciascuna.

La partecipazione alle prove INVALSI e lo svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) non sono requisiti per l’accesso alle prove per i candidati esterni.

Infine, per chi sostiene l’esame da privatista è prevista la possibilità di assegnare fino a cinque punti di bonus, e la lode può essere ottenuta da quei candidati che conseguono il punteggio massimo sia nel credito sia nelle prove.

Conclusioni

In questo articolo, abbiamo esplorato le specificità dell’affrontare l’Esame di Stato da privatista. Abbiamo visto che, sebbene le prove siano le stesse per tutti i candidati, esistono differenze significative nel calcolo del punteggio e nella preparazione richiesta per i candidati esterni. Prendere il diploma da privatista, ti richiederà di affrontare una sfida difficile, ma con la giusta preparazione e determinazione, è certamente possibile raggiungere il successo.

Ora, ci piacerebbe sapere: rientri tra coloro che affronteranno l’esame di stato da privatista? Se sì, ricorda che sei partito per un percorso impegnativo ma estremamente gratificante. E non dimenticare: qualunque sia la tua situazione o le tue esigenze, siamo qui per aiutarti e supportarti in ogni passo di questo viaggio. In bocca al lupo per la tua maturità!

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