Esame di Maturità 2022, Bianchi apre alla modalità solo orale

Pubblicato il 18 Novembre, 2021 Scritto da maturansia.it MATURITÀ Nessun commento
esame di maturità 2022

Anche l’Esame di Maturità 2022 potrebbe essere solo orale. Lo ha fatto intendere il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante un convegno con l’Associazione Nazionale Presidi (ANP).

Maturità 2022, Bianchi vicino agli studenti

A far propendere verso una sostanziale ripetizione dell’Esame di Maturità come è stato nel 2021, è il fatto che gli studenti maturandi hanno vissuto due anni nel pieno periodo della pandemia. Questo ha significato convivere con la didattica a distanza e con tutte le sue conseguenze. Per questo il ministro Bianchi non sarebbe intenzionato a ripristinare un esame di maturità in versione classica, con le prove scritte.

Queste le sue parole:

“I ragazzi che faranno la maturità quest’anno sono sulle braci da due anni. Stiamo ascoltando tutti, e insieme decideremo. Su questi temi non va fatta una battaglia di giornali, noi faremo l’interesse di ragazzi e ragazze. Che è quello di avere un percorso di scuola compiuto, in cui possano esprimersi e sentirsi in grado di ragionare su cosa è successo in questi due anni”

Le possibili prove dell’Esame di Maturità 2022

A quanto pare, l’intenzione del Ministro è quella di ripetere il modello di esame sperimentato lo scorso anno: una tesina multidisciplinare che è stata alla base di un lungo colloquio orale di ogni studente con la Commissione d’esame.

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Questa opzione andrebbe incontro alle richieste già avanzate da quasi 50.000 persone, le stesse che hanno sottoscritto la petizione avviata nelle scorse settimane su Change.org. Un gruppo di studenti, promotore dell’iniziativa, ha sottolineato come sia impensabile proporre agli attuali maturandi il ritorno a una modalità di esame comprensiva delle prove scritte, senza tenere conto dell’andamento degli ultimi due anni di scuola, segnati da frequenti chiusure, interruzioni, quarantene, e lezioni in didattica a distanza.

Quest’anno la DAD è l’estrema ratio, a cui si ricorre solo in caso di contagi in classe. Ciò nonostante i disagi dei ragazzi restano.

Ripensare l’esame di maturità

Probabilmente le conseguenze della pandemia avranno un merito: quello di rivedere l’organizzazione e il senso stesso dell’esame di maturità.

Sandra Scicolone, componente dello staff nazionale dell’Anp, proprio oggi a Radio Cusano, parlando degli esami di maturità ha detto:

“Il problema non è tanto il numero delle verifiche da effettuare, il vero problema è che bisognerebbe ridiscutere sul senso dell’esame di Stato e su quello che si vuole valutare degli studenti. La serietà di un esame non si misura necessariamente dalla quantità delle prove a cui si viene sottoposti”.

Come a dire, conta la preparazione, ma l’esame non deve essere una corsa ad ostacoli.

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