Come studiare velocemente

Pubblicato il 25 Settembre, 2020 Scritto da maturansia.it VITA DA STUDENTE Nessun commento
Come studiare velocemente

Come studiare velocemente

Sei arrivato a pochi giorni dall’interrogazione, oppure l’insegnante ha fissato un compito in classe a sorpresa. Peggio: tra poco hai l’esame di maturità e ti sembra di aver rimosso quanto studiato in 9 mesi di scuola. Niente panico. In questo articolo troverai aiuti e suggerimenti su come studiare velocemente.

Come posso studiare velocemente per domani?

Ti stai facendo proprio questa domanda, consapevole che il tempo è poco e il materiale da studiare è troppo. Ci sono alcune semplici tecniche che ti aiuteranno a massimizzare il tuo tempo e soprattutto a incamerare quante più informazioni possibili.

Metodi per studiare e memorizzare

Per prima cosa devi costruirti un ambiente privo di distrazioni. Nell’epoca di Whatsapp, Facebook, Instagram e TikTok, la soluzione sta nell allontanarsi dallo smartphone. Impostare la modalità silenziosa, oppure mettere il telefono in modalità aereo è un primo passo per evitare di essere disturbati dalle notifiche.

Anche la scrivania deve fare la sua parte: cerca di tenerla ordinata. Devi avere a disposizione solo ciò che ti serve:

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  • Libri di testo;
  • Materiale per annotare o prendere appunti.

Non ti serve altro

A questo punto puoi iniziare a leggere. Ma prima ancora sfoglia il libro e i capitoli che devi studiare. Inizia dai titoli dei capitoli e dei paragrafi. Sono quelli probabilmente gli argomenti principali, i “concetti chiave” su cui devi concentrare l’apprendimento. Scorri il testo senza leggerlo, soffermati però sulle parole in grassetto o che hanno una diversa formattazione. Questa tecnica si chiama foto-lettura.

A questo punto sei pronto per leggere, per intero. È importante sapere che la velocità di lettura può essere accelerata. Il nostro cervello immagazzina molte più informazioni di quelle che noi possiamo immaginare. Per questo non è fondamentale leggere parola per parola. Aiutandoti con una penna e facendola scorrere lungo il testo potrai leggere più velocemente.

Al termine della lettura non devi necessariamente ripetere tutto ciò che hai letto a voce alta. Interrogati però su ciò che hai capito. Prova a ripeterlo a parole tue, facendo a meno di quelle del libro. Immagina di dover spiegare quello che hai appena letto a qualcun altro, che sia tua nonna o un bambino.

Se invece preferisci scrivere, allora potrebbe tornarti utile il metodo di Pareto, definito anche “Piramide dello studio”.

Ciò che devi fare è dividere il materiale studiato in:

  • Concetti chiave;
  • Concetti secondari;
  • Informazioni di contorno;
  • Rumore di fondo.

Devi senz’altro sapere i concetti chiave e i concetti secondari, che possono essere facilmente identificati con i titoli dei capitoli o dei paragrafi o con le parole che hanno una diversa formattazione: di solito sono in grassetto, corsivo, o sottolineate.

Aiutati realizzando una mappa concettuale.

Infine, dedica meno tempo alle informazioni di contorno e al rumore di fondo.

Come studiare velocemente: gli errori da non fare

Non pensare che studiare la notte prima di un’interrogazione sia una scelta saggia. Al contrario, arriverai a scuola stanco e il sonno potrebbe giocare brutti scherzi alla tua memoria e soprattutto alla tua reattività.

Attento a ciò che mangi: alcuni alimenti appesantiscono e rendono difficile la concentrazione, e ciò si traduce in un rallentamento dell’apprendimento. Non è questo il posto giusto per indicarti una dieta da seguire. Quel che però puoi fare è eliminare le abbuffate, che di solito fanno venire sonno.

Privilegia piuttosto pasti a base di pesce, ricco di omega-3 che stimola i neuroni che a loro volta influiscono sulla concentrazione. Scegli anche le verdure, in particolare gli spinaci: ricchi di acido folico, questo alimento previene l’invecchiamento mentale e favorisce le capacità mnemoniche del cervello.

E premiati con un quadratino di cioccolato, rigorosamente fondente. Ma perché il cioccolato? Innanzitutto, è un anti stress, e studiare con poco tempo a disposizione non è una “passeggiata”. E poi perché aumenta il flusso di sangue al cervello, dunque stimola il sistema nervoso.

Inutile mettersi a sottolineare tutto il libro. Sottolineare (o evidenziare) deve servire a riprendere con facilità i concetti principali, isolandoli dalle informazioni secondarie o di sfondo. Sottolineare l’intero libro evidenzierà tutto e paradossalmente non evidenzierà nulla.

È ancora meno utile fare i riassunti o copiare parola per parola. Se il tuo obiettivo è studiare velocemente, scrivere riassunti, o peggio, ricopiare i testi, ti porterà via un’infinità di tempo. Ma se senti di non poter apprendere senza scrivere, meglio invece concentrarsi su pochi concetti e da quelli sviluppare delle mappe concettuali o dei testi schematici, che possono invece essere molto utili in fase di ripasso.

Qualche trucchetto

Se sai di avere poco tempo per studiare a casa, perché magari preferisci avere il pomeriggio libero, perché sei una persona che abbina la scuola allo sport o allo studio di uno strumento musicale, devi sfruttare al meglio il tempo che passi in classe.

In questo caso può essere utile ascoltare attentamente le spiegazioni del professore, prendere appunti in classe, fare domande al professore, oppure rispondere. Insomma, il primo passo è fare tutto ciò che può essere utile per iniziare a prendere confidenza con gli argomenti.

Organizza il tuo tempo: non ridurti a studiare tutto all’ultimo minuto, studia poco alla volta giorno per giorno. Lo troverai meno stressante.

Studia con le giuste pause. Anche se il tempo stringe, è necessario fermarsi di tanto in tanto, prendersi una pausa, distrarsi, magari fare uno spuntino leggero e poi riprendere a studiare. Prima di ricominciare è opportuno fare un breve ripasso di quanto studiato prima della pausa.

Infine, divertiti! Non vivere lo studio come un incubo, ma come qualcosa che può essere utile a te stesso, alla tua quotidianità e al tuo futuro. Anche la noiosissima matematica può diventare più “digeribile”. Prova a pensare a quelle terribili equazioni come dei rebus da risolvere, come fosse un gioco dove trovare la soluzione.

A volte basta cambiare l’approccio per rendere tutto più leggero.

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