Come memorizzare velocemente: tecniche per ricordare quando studi

Sei all’ultimo anno di scuola e stai realizzando che all’esame di Maturità manca sempre meno ed è proprio per questo, forse, che tutto ciò che devi imparare ti sembra una montagna insormontabile. Niente paura. Capire come memorizzare velocemente rappresenterà una svolta nel tuo metodo di studio e ti permetterà di ridurre lo stress da esame. 

In questo articolo ti guideremo attraverso le migliori tecniche di memorizzazione che renderanno il tuo studio più efficace e veloce. 

È giunta l’ora di scoprire i trucchi per memorizzare

Leggere, sottolineare e ripetere

L’approccio che adotti ogni giorno per studiare è il pilastro che sostiene la tua capacità di memorizzare velocemente ed efficacemente le informazioni. Ma non tutti i metodi sono uguali. 

Per prima cosa, devi dare la giusta importanza alla lettura, ovvero, la tua porta di ingresso al materiale da memorizzare. Leggi più volte, se necessario: ti aiuterà a identificare concetti e informazioni chiave. 

E poi, sottolinea: evidenzia le parti cruciali del testo, questo ti aiuterà a creare una mappa visiva che ti faciliterà nelle letture successive. 

E infine, ripeti ad alta voce: non è solo in modo per verificare se hai memorizzato bene, ma ti aiuta anche ad ascoltarti e a facilitare l’apprendimento. Un trucco per memorizzare meglio è fingere che stai spiegando qualcosa a qualcuno. Questo ti permetterà di organizzare i pensieri e i concetti come se dovessi veramente trasferirli a qualcun altro. 

Meglio studiare su carta

Siamo in un’era in cui può sembrare ovvio usare dispositivi digitali come smartphone, ebook o tablet per lo studio. Però, per studiare e memorizzare meglio, a quanto pare, numerose indagini suggeriscono che sia meglio la cara vecchia carta. 

Alcune ricerche non spiegano come memorizzare velocemente ma rivelano che leggere su carta aiuta a ricordare molto meglio rispetto alla lettura su un dispositivo digitale perché i concetti restano impressi nella mente in modo più vivido. Intendiamoci: l’apprendimento avviene sia leggendo su carta che leggendo su un supporto digitale ma sembra che sfogliare le pagine, prendere appunti o sottolineare con penne ed evidenziatori su carta piuttosto che su display faciliti più connessioni neurocerebrali e questo sarebbe la base per memorizzare meglio.  

Come memorizzare velocemente con il metodo Cornell

Il metodo Cornell è stato ideato negli anni ‘50 dall’educatore Walter Pauk della Cornell University. Tra i metodi per studiare velocemente, questa tecnica si propone di aiutare gli studenti a prendere gli appunti in modo ordinato così da apprendere al meglio le informazioni. 

Non serve fare altro che avere un foglio di carta e dividerlo in tre parti: 

  • a destra ci sarà uno spazio per gli appunti, 
  • a sinistra una colonna con delle parole chiave o domande, 
  • in basso uno spazio dedicato al riassunto.

Questa struttura aiuta a identificare e memorizzare le informazioni più importanti e a revisionare in poco tempo. È particolarmente importante per gestire una grossa mole di appunti. 

Metodo Cornell

Fare associazioni: i tag e le immagini

Tra i trucchi per memorizzare c’è quello di fare associazioni. Sì ma associare cosa? Immagini o tag a concetti.

Partiamo dal presupposto che il cervello ricorda meglio le informazioni quando le riesce ad abbinare a delle immagini o ad un concetto, il tag. Quindi come fare? 

A seconda di ciò che devi studiare, crea un’immagine visiva o pensa ad una parola chiave a cui abbinare ciò che stai studiando. Questo creerà una sorta di connessione tra l’immagine e il tag con il materiale di studio, un’associazione logica, che ti basterà attivare per recuperare le informazioni. È una tra le tecniche per studiare più apprezzate.

Organizzare lo studio: l’ambiente, il gruppo e le pause

Ora allontaniamoci un attimo dai metodi per studiare velocemente ma restiamo comunque sul pezzo: per apprendere meglio è importante l’organizzazione dello studio. 

Il primo passo è avere un ambiente di studi ordinato e privo di distrazioni. Non è facile studiare con la scrivania piena di cianfrusaglie né con la televisione accesa o la musica a tutto volume. Abbi cura di creare un ambiente sano. 

Non per questo però devi necessariamente chiuderti in camera tua. Hai mai considerato lo studio di gruppo? Questo sistema offre numerosi vantaggi: dalla condivisione delle informazioni e delle risorse alla possibilità di discutere e confrontarsi. Inoltre, rende lo studio più piacevole, a patto che tutti siate impegnati a rendere questo un momento produttivo e non goliardico. 

Infine, gestisci le pause. Come detto poco sopra, non serve barricarsi in camera, ma bisogna alternare lo studio alle pause per mantenere alta la concentrazione e prevenire l’esaurimento. Ti può venire in soccorso il metodo del Pomodoro: ogni 25 minuti di studio fai 5 minuti di pausa. Al quarto “pomodoro” è consigliabile fare una pausa più lunga, anche di 15-30 minuti.

Conclusione

Per arrivare preparati all’esame di Maturità ci vogliono strategia e dedizione. Con le giuste tecniche, il percorso può diventare più facile.

Abbiamo esplorato diverse tecniche su come memorizzare velocemente, passando da trucchi di memorizzazione al metodo Cornell. Abbiamo visto l’importanza di scegliere la carta rispetto ai dispositivi elettronici e abbiamo analizzato come sia tutto più facile se associ i concetti a tag o a immagini. Infine abbiamo parlato di quanto sia importante l’ambiente di studio, lo studio di gruppo e le pause per rendere una sessione di studio più fruttuosa. 

Ricorda che è importante non solo memorizzare ma anche capire. Con la giusta preparazione e l’adozione di queste tecniche di memorizzazione, potrai migliorare il tuo apprendimento. 

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