Collegamenti orale Maturità: "La luna e i falò" di Cesare Pavese

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Pronto per l’Esame di Maturità 2024? Ansia per il colloquio orale? Non preoccuparti. Sebbene il colloquio finale possa sembrare intimidatorio, è meno complicato di quanto tu possa pensare. Durante l’esame, la commissione ti presenterà un materiale, che potrebbe essere un testo letterario, un’immagine, o qualcosa d’altro, e da lì dovrai sviluppare collegamenti interdisciplinari. Immagina, ad esempio, se ti venisse chiesto di analizzare un estratto di “La luna e i falò” di Cesare Pavese. Vediamo insieme come potresti procedere.

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Collegamenti interdisciplinari con “La luna e i falò” di Cesare Pavese

  • Letteratura italiana: analisi dell’opera “La luna e i falà di Cesare Pavese”
  • Letteratura inglese: “Cime tempestore” di Emily Brontë
  • Storia: la Resistenza italiana
  • Filosofia: Heidegger e l’Essere nel Mondo:
  • Arte: La metafisica di Giorgio De Chirico
  • Psicologia: John Bowlby e la teoria dell’attaccamento

Possibile discorso

“La luna e i falò” è un romanzo di Cesare Pavese, pubblicato per la prima volta nel 1950. L’opera rappresenta uno degli ultimi grandi contributi di Pavese alla letteratura italiana prima della sua tragica scomparsa nello stesso anno. Ambientato nel difficile periodo del dopoguerra in Italia, il romanzo narra la storia di un uomo senza nome, soprannominato “Anguilla”, che ritorna nel suo paese natale in Piemonte dopo aver trascorso anni in America. Attraverso i suoi occhi, il lettore esplora i cambiamenti del paesaggio rurale italiano e le vite delle persone che vi abitano.

Il protagonista, alla ricerca delle sue radici e del significato della sua esistenza, confronta i ricordi dell’infanzia con la realtà del presente, trovando molti dei suoi antichi compagni trasformati o scomparsi. La narrazione si sviluppa attraverso una serie di ritorni e partenze, simboleggiate dai falò che i contadini accendono nei giorni di festa e che segnano il ciclo della vita e della morte. Questi falò diventano una metafora centrale dell’opera, rappresentando i momenti di comunità e continuità, ma anche la distruzione e la fine.

Pavese intreccia nel romanzo temi come l’alienazione, la solitudine, e la ricerca di un senso di appartenenza. Attraverso la sua scrittura, il romanzo esplora l’impatto emotivo e culturale della modernizzazione e del cambiamento sociale. Il ritorno del protagonista è un tentativo di riconciliazione con il proprio passato e un’esplorazione della capacità umana di trovare connessioni in un mondo che appare sempre più frammentato.

Il messaggio di Pavese è profondamente umanistico, sottolineando la necessità di radicamento e di confronto tra il passato e il presente per comprendere la propria identità. In “La luna e i falò”, l’autore affronta la complessità dell’esistenza umana e la lotta per trovare un posto nel mondo, temi universali che risuonano con lettori di tutte le epoche.

“La luna e i falò” si collega a “Cime tempestore” di Emily Brontë attraverso il tema dell’attaccamento profondo alla terra, che funge da catalizzatore emotivo e psicologico per i personaggi. In “Cime tempestore”, pubblicato nel 1847, il paesaggio brullo e tempestoso delle brughiere inglesi non è solo sfondo, ma parte integrante della storia, influenzando le interazioni e le psicologie dei personaggi. La casa al centro del romanzo simboleggia l’isolamento, la passione e la tormenta, riflettendo le tumultuose relazioni tra i personaggi, in particolare tra i protagonisti Heathcliff e Catherine. Questi ultimi sono profondamente legati non solo l’uno all’altra ma anche alla landa che abitano, che come nella narrativa di Pavese, incarna il loro spirito ribelle e la loro inquietudine interiore. La natura in “Cime tempestose” è quasi un personaggio a sé, che esercita una forza irresistibile sui destini dei suoi abitanti, sottolineando come l’ambiente influenzi indissolubilmente l’identità e le scelte umane.

Rispetto alla storia, “La luna e i falò” si collega alla tematica della Resistenza italiana, poiché il romanzo è ambientato nel periodo post-seconda guerra mondiale, un’era segnata dalle cicatrici del conflitto e dalla lotta partigiana contro l’occupazione nazifascista. La Resistenza italiana fu un movimento di lotta armata che iniziò nel 1943 dopo l’armistizio e continuò fino alla liberazione del paese nel 1945. Fu caratterizzata dalla presenza di gruppi partigiani, composti da uomini e donne di diverse ideologie politiche, che combatterono non solo per la liberazione dall’oppressore ma anche per un futuro democratico e giusto per l’Italia.

Questo periodo fu molto importante per la formazione della Repubblica Italiana e per l’evoluzione della società italiana moderna. La Resistenza contribuì significativamente al senso di identità nazionale, enfatizzando valori come la libertà, la giustizia e la resistenza contro l’oppressione. La memoria collettiva di questi eventi ha influenzato generazioni, plasmando la politica, la cultura e la storia sociale dell’Italia postbellica. La lotta partigiana è stata immortalata in numerose opere letterarie, film e opere d’arte, divenendo un simbolo della capacità di resilienza e sacrificio del popolo italiano.

“La luna e i falò” si collega alla filosofia di Martin Heidegger, in particolare al suo concetto di “esserci” (Dasein) e “Essere nel mondo” (In-der-Welt-sein). Questo concetto esplora la modalità di essere di un individuo, che non è solo collocato in un mondo, ma vi è intrinsecamente legato attraverso la sua esistenza e le sue esperienze. Secondo Heidegger, l’essere non è un ente isolato; è definito dalle sue relazioni con altri esseri e oggetti nel mondo, e dalla sua capacità di proiettarsi verso il futuro attraverso queste interazioni.

L’Essere nel mondo implica una comprensione di come gli individui diano significato alla loro esistenza attraverso il proprio essere-temporale, affrontando le questioni fondamentali dell’esistenza, della morte e del nulla. Heidegger sostiene che l’autenticità dell’esistenza si realizza quando l’individuo affronta direttamente la propria finitezza e la propria mortalità, riconoscendo la propria vita come una possibilità tra molte, e scegliendo consapevolmente come vivere in relazione con gli altri esseri nel mondo.

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Per quanto riguarda l’arte, “La luna e i falò” si collega al tema della metafisica di Giorgio De Chirico attraverso l’uso di simboli e ambientazioni che evocano un senso di mistero e di alienazione, simili alle inquietanti piazze deserte e alle lunghe ombre nelle opere del pittore. Giorgio De Chirico, fondatore della scuola metafisica, è celebre per i suoi paesaggi urbani enigmatici, caratterizzati da architetture classiche, figure solitarie e un uso surreale della luce e delle ombre che creano un’atmosfera di straniamento e contemplazione. 

Le sue opere invitano l’osservatore a riflettere sulla natura dell’esistenza, sulla realtà e sull’illusione, suggerendo significati nascosti dietro le facciate apparentemente ordinarie. Questa tensione tra il visibile e l’invisibile, il reale e l’irreale, è centrale nella sua pittura, come lo è nel modo in cui “La luna e i falò” esplora il senso di appartenenza e di estraneità nel mondo.

Infine, “La luna e i falò” si collega alla psicologia e nello specifico alla teoria dell’attaccamento di John Bowlby attraverso l’esplorazione dei legami affettivi e delle loro conseguenze sulla stabilità emotiva dell’individuo. John Bowlby, psicoanalista britannico, ha sviluppato la teoria dell’attaccamento per descrivere come le relazioni precoci con i caregiver influenzino lo sviluppo emotivo e comportamentale. Secondo Bowlby, un attaccamento sicuro durante l’infanzia è fondamentale per lo sviluppo di relazioni sane in età adulta.

La teoria sostiene che individui con attaccamenti sicuri tendono ad avere migliori relazioni interpersonali e una maggiore stabilità emotiva. Al contrario, attaccamenti insicuri possono portare a difficoltà relazionali e problemi emotivi. Questo approccio aiuta a comprendere come le esperienze di attaccamento influenzino il comportamento degli adulti nei loro legami personali e sociali, enfatizzando l’importanza delle prime relazioni affettive per il benessere psicologico generale.

Conclusioni

Come hai visto, “La luna e i falò” si può collegare a diverse materie, dimostrando come la letteratura sia un punto di partenza per esplorazioni interdisciplinari. Nel “Manuale di sopravvivenza alla Maturità” troverai ulteriori spunti per collegare altre opere a vari ambiti, facilitando la costruzione di un discorso articolato per il tuo esame orale. Questi collegamenti arricchiscono la tua preparazione, offrendoti una visione più completa. In bocca al lupo per il tuo esame!

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