Collegamenti orale maturità: l'intelligenza artificiale

Sei pronto per l’Esame di Maturità 2024? Non lasciare che l’ansia del colloquio orale ti scoraggi! La chiave per distinguersi è sviluppare un pensiero critico solido, essenziale per creare collegamenti interdisciplinari che saranno il fulcro dell’esame. 

Durante il colloquio, potresti trovarti di fronte a vari materiali proposti dalla commissione d’esame, dai testi scritti alle immagini. Da lì partirà il tuo discorso. Immagina, ad esempio, che ti venga proposto qualcosa che riguardi un tema complesso e attuale come l’intelligenza artificiale. Questo argomento può essere esplorato da molteplici prospettive: ecco come lo imposteremo noi, collegandolo a diverse materie.

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Collegamenti interdisciplinari con l’intelligenza artificiale

  • Letteratura italiana: “Le città invisibili” di Italo Calvino,
  • Letteratura inglese: “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury,
  • Storia: La rivoluzione industriale,
  • Filosofia: Il dualismo di Cartesio,
  • Arte: l’impatto dell’AI,
  • Scienze sociali: l’impatto dell’AU nel mercato del lavoro.

Possibile discorso

In letteratura italiana, possiamo collegare l’intelligenza artificiale a “Le città invisibili” di Italo Calvino. Calvino esplora il confine tra realtà e immaginazione, creando città che esistono nella mente del viaggiatore Marco Polo. Queste città immaginarie possono essere paragonate alle capacità dell’intelligenza artificiale di generare scenari e analisi basate su dati. Nel libro, ogni città descritta da Polo è una riflessione sulle diverse possibilità di organizzazione sociale e urbana, proprio come l’AI può analizzare e proporre diverse soluzioni basate su algoritmi e dati. Questo confronto permette di riflettere su come la tecnologia influenzi la nostra percezione del mondo e su come l’AI possa costruire “realtà” basate sulle informazioni che elaboriamo. Le città di Calvino sono anche una metafora della complessità e della bellezza della diversità umana, e ci ricordano che, nonostante l’AI possa imitare molti aspetti della creatività umana, esistono elementi irriducibili della nostra esperienza e immaginazione.

Passando alla letteratura inglese, possiamo collegare l’intelligenza artificiale a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. In questo romanzo distopico, Bradbury immagina un futuro in cui i libri sono proibiti e la conoscenza è controllata da mezzi tecnologici. I pompieri, invece di spegnere incendi, bruciano libri per impedire la diffusione di idee. Questo scenario ci invita a riflettere sull’impatto della tecnologia sulla società e sulla censura dell’informazione. L’AI, con la sua capacità di analizzare e filtrare grandi quantità di dati, potrebbe essere usata sia per il bene che per il controllo e la manipolazione delle informazioni. Bradbury ci avverte dei pericoli di una società in cui la tecnologia è utilizzata per sopprimere la libertà di pensiero e la creatività umana. Il romanzo ci ricorda l’importanza di mantenere un controllo critico e umano sulle tecnologie che sviluppiamo, per evitare che diventino strumenti di oppressione.

Dal punto di vista storico, l’intelligenza artificiale può essere vista come una continuazione della Rivoluzione Industriale, un periodo che ha segnato l’inizio dell’automazione con l’introduzione delle macchine. La Rivoluzione Industriale ha trasformato radicalmente l’economia e la società, portando alla nascita delle fabbriche e all’urbanizzazione. L’introduzione delle macchine ha aumentato la produttività ma ha anche causato disuguaglianze sociali e condizioni di lavoro difficili. Analogamente, l’intelligenza artificiale sta trasformando il nostro modo di lavorare e vivere, con promesse di aumentare l’efficienza e migliorare la qualità della vita, ma anche con rischi di disoccupazione e nuove forme di disuguaglianza. Studiare la Rivoluzione Industriale ci aiuta a comprendere meglio le dinamiche di trasformazione sociale ed economica causate dall’AI, permettendoci di anticipare e gestire meglio le sfide future.

In filosofia, le questioni sollevate dall’intelligenza artificiale riguardo alla mente e alla coscienza possono essere collegate al dualismo di Cartesio, che distingue tra mente e corpo. Cartesio sosteneva che la mente, o l’anima, è separata dal corpo fisico e che la coscienza è una caratteristica unica degli esseri umani. L’intelligenza artificiale mette in discussione questo dualismo, poiché le macchine sono in grado di eseguire compiti complessi che richiedono intelligenza, ma rimane aperta la domanda se possano mai avere una forma di coscienza o autocoscienza. Questo dibattito ci invita a riflettere sui limiti dell’AI e sulla natura della mente umana. La filosofia di Cartesio ci fornisce un quadro per esplorare queste domande, sottolineando l’importanza di comprendere cosa significhi essere veramente coscienti e quali siano i confini tra mente umana e intelligenza artificiale.

Dal punto di vista artistico, l’AI sta cambiando il panorama dell’arte, con la creazione di opere generate da algoritmi. Questi sviluppi sollevano domande sulla creatività, l’originalità e il ruolo dell’artista. Analizzare esempi di arte generata dall’AI, come i dipinti creati da algoritmi di machine learning, permette di discutere come la tecnologia influenzi la produzione artistica e la percezione del valore artistico. L’AI può essere vista sia come uno strumento innovativo che amplia le possibilità creative degli artisti, sia come una sfida alla nozione tradizionale di arte come espressione esclusiva dell’umano. Questo collegamento con l’arte offre una prospettiva unica su come l’AI possa collaborare con l’umanità per creare nuove forme di espressione, stimolando una riflessione profonda su cosa significhi essere creativi.

Infine, nelle scienze sociali, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro è significativo. L’AI sta trasformando molti settori, automatizzando compiti ripetitivi e analizzando grandi quantità di dati per migliorare l’efficienza. Tuttavia, questa trasformazione comporta anche rischi di disoccupazione e la necessità di nuove competenze. Analizzare questi impatti permette di comprendere come l’AI influenzi le dinamiche sociali, economiche e politiche. Le scienze sociali ci aiutano a valutare i cambiamenti in corso e a riflettere su come gestire le sfide e le opportunità presentate dall’AI. È essenziale sviluppare politiche che promuovano la formazione continua e l’adattabilità, garantendo che i benefici dell’AI siano distribuiti equamente nella società.

Conclusioni

Come abbiamo visto, l’intelligenza artificiale si collega efficacemente con molteplici materie, mostrando come un singolo tema possa essere analizzato da diverse angolazioni, arricchendo la nostra comprensione complessiva. Questi collegamenti interdisciplinari non solo ampliano la nostra visione del mondo, ma ci preparano anche a pensare in modo critico e integrato. 

Nel “Manuale di sopravvivenza alla Maturità” troverai ulteriori spunti per esplorare queste connessioni, oltre a strumenti e consigli utili per formulare un discorso coeso e impattante. Buona fortuna per il tuo esame di Maturità!

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