Collegamenti Orale Maturità: “Guernica” di Pablo Picasso

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Pronto per l’Esame di Maturità 2024? Senti già un po’ di ansia per il colloquio orale? Niente paura. Anche se temuto, il colloquio può rivelarsi meno intimidatorio di quanto pensi. Per l’orale, ricorda che la commissione presenterà un materiale di partenza, che potrebbe essere qualsiasi cosa, da un testo letterario a un’opera d’arte o un’immagine iconica, sul quale dovrai costruire un discorso interdisciplinare. 

Immagina, per esempio, di dover partire da “Guernica” di Pablo Picasso durante il tuo esame. Vediamo come potresti affrontare il tuo esame orale e tessere i collegamenti interdisciplinari richiesti. 

Leggi anche: Orale Maturità 2024: date e svolgimento, la guida completa 

Collegamenti interdisciplinari con “Guernica” di Pablo Picasso

  • Storia dell’arte: analisi dell’opera “Guernica” di Pablo Picasso
  • Storia: la guerra civile spagnola
  • Letteratura italiana: “Se questo è un uomo” di Primo Levi
  • Letteratura inglese: “Per chi suola la campana” di Ernest Hemingway
  • Filosofia: “La banalità del male” di Hannah Arendt
  • Psicologia: Sigmud Freud e la Prima Guerra Mondiale

Possibile discorso

“Guernica”, dipinto nel 1937 da Pablo Picasso, è una delle opere d’arte più influenti e potenti del XX secolo. Creata in risposta al bombardamento della città basca di Guernica durante la Guerra Civile Spagnola, questa grande tela in bianco e nero non solo denuncia la brutalità e le tragedie della guerra, ma si erge anche come un simbolo universale di sofferenza umana.

Il quadro misura 3,49 metri di altezza per 7,76 metri di larghezza, una scala che contribuisce al suo impatto visivo e emotivo. “Guernica” è realizzato in una palette di grigi, neri e bianchi, scelta che amplifica il tema della morte e della distruzione, evitando qualsiasi distrazione cromatica che potrebbe attenuare il suo messaggio duro e crudo. L’opera è popolata da figure tormentate: un toro, un cavallo agonizzante al centro, una madre con il bambino morto tra le braccia, un guerriero caduto con la spada spezzata e una lampadina che, come un occhio onniveggente, illumina la scena di caos e dolore.

Picasso utilizza un linguaggio visivo distorto e frammentario che riflette l’angoscia e il caos provocato dal bombardamento. Questo stile, insieme alla composizione dinamica e tumultuosa, comunica efficacemente il panico e la frenesia dell’attacco. Nonostante le molte interpretazioni dell’opera, il messaggio principale è chiaro: la guerra colpisce indiscriminatamente e le sue vittime sono spesso civili innocenti.

“Guernica” non fu solo una risposta emotiva di Picasso agli eventi bellici, ma divenne uno strumento di denuncia politica e un simbolo di pace. Con questa opera, Picasso si proponeva di risvegliare la coscienza collettiva, mostrando gli orrori della guerra in un modo che le parole non potrebbero mai pienamente trasmettere. Nel corso degli anni, “Guernica” è diventata un’icona del movimento pacifista e un promemoria costante delle devastazioni della guerra.

“Guernica” di Picasso è intrinsecamente legato alla Guerra Civile Spagnola, essendo una rappresentazione diretta del bombardamento della città omonima, un evento tragico di questo conflitto. La Guerra Civile Spagnola, combattuta dal 1936 al 1939, fu un sanguinoso scontro interno che vide le forze nazionaliste, guidate dal generale Francisco Franco, opporsi al governo repubblicano democraticamente eletto. Il conflitto ebbe origine dalle profonde divisioni politiche e sociali in Spagna, esacerbate da una prolungata crisi economica e istituzionale.

Il bombardamento di Guernica, avvenuto il 26 aprile 1937, fu un attacco aereo condotto dalla Legione Condor tedesca e dall’aviazione italiana, alleati di Franco. Questo attacco fu uno dei primi a utilizzare la tattica del bombardamento a tappeto, mirato principalmente a demoralizzare la popolazione civile e a spezzare la resistenza repubblicana. Guernica, simbolo culturale e storico per i baschi, fu scelta per il suo valore simbolico e la sua distruzione segnò un punto di svolta nella guerra, rappresentando un esempio concreto di uso della forza militare contro obiettivi civili, una strategia che avrebbe avuto tragiche ripercussioni nella successiva Seconda Guerra Mondiale. La Guerra Civile si concluse con la vittoria delle forze nazionaliste, portando al lungo regime autoritario di Franco.

“Guernica” può ricollegarsi alla letteratura italiana tramite “Se questo è un uomo” di Primo Levi in quanto entrambe condividono un tema centrale: la testimonianza della sofferenza umana e delle atrocità commesse durante conflitti sanguinosi. Entrambi sono espressioni dirette della violenza e della brutalità umana, rappresentando la lotta per la sopravvivenza e la dignità in tempi di guerra e oppressione.

“Se questo è un uomo” racconta l’esperienza di Levi nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, focalizzandosi sulla quotidianità della vita nel lager e sulle strategie di sopravvivenza degli internati. Attraverso la narrazione personale e riflessiva, Levi esplora le dinamiche di deumanizzazione, la lotta per mantenere l’integrità morale e l’importanza della memoria e della testimonianza. Il libro non è solo un racconto autobiografico, ma anche un’analisi profonda delle condizioni umane sotto estremo stress e violenza, sottolineando la responsabilità individuale e collettiva di ricordare e di raccontare le atrocità per prevenire il ripetersi di tali orrori, proprio come fa Guernica di Pablo Picasso. 

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“Guernica” trova un collegamento diretto con letteratura inglese e nello specifico con “Per chi suona la campana” di Ernest Hemingway: sono entrambi legati alla Guerra Civile Spagnola, analizzando gli orrori e le complessità del conflitto. Hemingway utilizza la sua narrazione per immergere i lettori nell’intensità emotiva e fisica della guerra, esplorando temi di amore, perdita e il senso di comunità in tempi di conflitto estremo.

“Per chi suona la campana” narra la storia di Robert Jordan, un giovane americano che si unisce alle brigate internazionali per combattere contro il fascismo in Spagna. Il romanzo esplora la brutalità della guerra e il suo impatto devastante sugli individui e le relazioni interpersonali, mettendo in luce il sacrificio, il coraggio e le questioni etiche degli individui coinvolti. La narrazione di Hemingway si concentra sulla lotta interna e esterna dei personaggi, riflettendo sul significato e sul costo della guerra, temi che trovano un parallelo visivo nella rappresentazione della sofferenza e della distruzione in “Guernica”.

Rispetto alla filosofia, “Guernica” e “La banalità del male” di Hannah Arendt esplorano entrambi il tema della sofferenza umana e delle atrocità generate da sistemi politici oppressivi. Arendt introduce il concetto di “banalità del male” analizzando il processo di Adolf Eichmann, uno dei principali organizzatori della Soluzione Finale nazista. Attraverso questo studio, Arendt evidenzia come azioni di estrema malvagità possano essere compiute da individui apparentemente ordinari che semplicemente “fanno il loro lavoro” senza mettere in discussione le implicazioni morali delle loro azioni.

Arendt sostiene che il vero male si manifesti spesso in forma banale, non come frutto di un’intenzione malevola ma piuttosto come risultato dell’incuranza e dell’obbedienza cieca alle autorità. Questa riflessione filosofica sulle radici del male e sulla responsabilità individuale nel contesto di sistemi autoritari fornisce una cornice per comprendere meglio le dinamiche di deumanizzazione e distruzione evidenziate nella rappresentazione della violenza e del caos in “Guernica”.

In collegamento con la psicologia, “Guernica” si allaggia agli studi di Sigmund Freud sulla psicologia dei reduci della Prima Guerra Mondiale, attraverso il loro comune interesse per l’impatto della guerra sulla psiche umana. Durante e dopo la Prima Guerra Mondiale, Freud si dedicò all’analisi delle nevrosi di guerra, osservando come gli orrori e i traumi bellici lasciassero segni profondi e duraturi sugli individui. Freud esplorò come l’esposizione prolungata alla violenza e alla morte potesse causare gravi disturbi psichici, quali l’angoscia e il disturbo da stress post-traumatico, che all’epoca iniziava appena a essere riconosciuto come una seria condizione medica.

Freud osservò che molti reduci continuavano a rivivere le esperienze traumatiche attraverso incubi e flashback, una condizione che egli collegava alla repressione e al ritorno del rimosso. Questi studi contribuirono significativamente alla comprensione di come la mente umana risponde agli shock estremi e alla violenza, offrendo un quadro teorico per analizzare le reazioni psicologiche a eventi traumatici di massa come quelli rappresentati in “Guernica”.

Conclusioni

Come abbiamo visto, “Guernica” di Picasso non è solo un capolavoro artistico, ma si lega profondamente a diverse materie e temi che hai esplorato durante il tuo percorso di studi. Questi collegamenti interdisciplinari dimostrano l’importanza di un approccio olistico nello studio di opere significative. 

Nel “Manuale di sopravvivenza alla Maturità” troverai ulteriori spunti per esaminare e approfondire questi temi, con gli strumenti per un discorso completo e coinvolgente per il tuo esame orale. Ricorda, ogni connessione che stabilisci dimostra la tua competenza alla commissione e arricchisce la tua comprensione e preparazione. In bocca al lupo per il tuo esame!

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