Buona fortuna maturandi

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buona fortuna maturandi

Siamo arrivati all’ultimo giorno dell’ultimo anno. Il traguardo è distante solo pochi giorni. Non è stato facile, ma insieme ce l’abbiamo fatta. Maturansia vi vuole augurare il meglio con una lettera scritta da un maturando come voi, Matteo Duchini. BUONA FORTUNA MATURANDI!

Noi non ce la siamo immaginata così, no, mai. Eppure eccoci qua.

Si, perché avremmo voluto passare gli ultimi bellissimi momenti con il nostro compagno di banco, oppure, avremmo voluto fare la pizzata dei 100 giorni alla maturità.

E avremmo voluto cantare tutti insieme, insieme a Venditti, dalle prime alle quinte, notte prima degli esami. 

Si, perché gli ultimi giorni di scuola la maturità la sentono un po’ tutti, se sei di prima, seconda, terza o quarta, beh in qualche modo, quando parte notte prima degli esami, ti viene un brivido. Se sei di quinta, non parliamone neanche.

E poi avremmo voluto avere paura, si, perché no, quella paura che hanno avuto tutti. Quella paura che si prova quando vedi i banchi divisi, separati, attaccati ai muri, in mezzo solo il corridoio e il tuo compagno di banco ti sembra lontanissimo. Oppure quella paura che hai quando leggi il testo della seconda prova e pensi di non farcela

Avremmo voluto le aule dell’orale piene di gente, per far vedere a tutti quanto cuore ci abbiamo messo oppure, beh, per regalare qualche risata quando la domanda era troppo difficile.

Gli abbracci, lo spumante e i vestiti appiccicosi con la speranza di non beccare i carabinieri quando torni a casa perché hai bevuto peggio della grigliata di pasquetta.

Avremmo voluto la folla davanti ai tabelloni dei voti.

E avremmo voluto l’estate, non l’estate normale, l’estate della maturità. Sì perché l’estate della maturità è una nella vita. Il mare, gli amici, le notti in bianco, gli amori estivi e gli amori impossibili.

E invece niente, niente di tutto ciò. Questa maturità non sarà mai solo nostra. Perché abbiamo dovuta condividerla con un virus.

Eppure abbiamo imparato a fare mille cose, abbiamo fatto cose diverse, certo non sempre belle, ma sicuramente uniche.

Sì perché, abbiamo fatto lezione a distanza.

Abbiamo litigato a distanza.

Abbiamo imparato ad usare mille piattaforme informatiche.

E poi siamo andati tutti a correre, tutti a fare addominali.

E ci siamo persi per ore su instagram, serie tv o conferenze.

Ah, e poi siamo stati bravissimi, si perché ci siamo inventati mille scuse: “prof il microfono non va, non ho il wifi, non vedo più niente, prof esco e rientro” e poi chi si è visto…

Ed è per questo che voglio ringraziarvi, tutti quanti, partendo dai professori.

Vi ringrazio oggi perché è l’ultimo giorno di scuola, è finita anche questa.

Grazie per esserci sempre stati, sì perché nel bene e nel male, siete stati la nostra guida per 5 anni, e 5 anni beh, sono lunghi.

Ah e grazie soprattutto perché ci avete fatto vedere un più di parte umana rispetto a quella che ci fate vedere in classe.

Grazie compagni di classe.

Grazie a tutti quanti, si perché 5 anni sono tanti.

Siamo entrati che eravamo adolescenti e siamo usciti che adolescenti non lo siamo più.

È stato difficile, faticoso, spesso nervoso ma sicuramente bellissimo.

E grazie a te, un grazie speciale. Sì, tu, che sei il mio compagno di banco.

Perché il compagno di banco è un’altra cosa, il compagno di banco è una cosa differente.

È non è vero che uno vale l’altro, no, perché io non avrei potuto scegliere compagno di banco migliore di te.

Grazie per i mille sorrisi, le mille sgridate condivise, per le mille pacche sulle spalle, per il supporto di tutti i giorni e grazie anche per tutti i pugni che ci siamo dati.

Non mi dimenticherò mai di te, avrai per sempre uno spazio nel mio cuore.

Ah non mi dimenticherò neanche di tutte le matite, le penne e le gomme mi hai rubato dall’astuccio. 

Ma va bene così.

Grazie, grazie a tutti.

Ma soprattutto buona fortuna maturandi, e vedrete che tra qualche giorno diremo anche noi che era una ca*zata.”

– Matteo Duchini

Vogliamo ricordarci di questa maturità così, con delle t-shirt.

In realtà non ci piace chiamarle così. Per noi non sono semplici magliette.

Saranno il ricordo indelebile di questi giorni.

La indosseremo per una foto di gruppo.

La conserveremo gelosamente nell’armadio.

E ci ricorderemo di quanto siamo stati coraggiosi.

“Maturità ventiventi, io c’ero.”VAI ALLO STORE

BUONA FORTUNA MATURANDI!

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