7. Il Parlamento

7. Il Parlamento

1. Organizzazione e composizione

Il Parlamento è un organo composto dalla Camera dei Deputati e dalla Camera del Senato. Queste Camere, a loro volta, sono articolate in altri organi, i quali sono: le Giunte parlamentari, le Commissioni parlamentari e i rispettivi Presidenti. Il Parlamento può riunirsi in seduta comune e svolgere determinate funzioni, le quali vengono riportate di seguito: elezione del Presidente delle Repubblica, elezione di ⅓ dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura, elezione di ⅓ dei membri della Corte Costituzionale, messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, ma anche l’elezione di 40 cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, tra cui sono estratti 16 giudici che andranno, in aggiunta a quelli della Corte Costituzionale, a giudicare la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica. 

La Camera dei Deputati è composta da 630 membri, di cui 12 vengono votati nella circoscrizione estero, membri che vengono eletti da coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e tra coloro che abbiano compiuto i 25 anni. 

La Camera del Senato è, invece, composta da 315 membri, di cui 6 votati nella circoscrizione estero, eletti da coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, tra coloro che hanno compiuto il quarantesimo anno di età. Si ricorda che, nel Senato, vi sono i senatori a vita; sono senatori a vita coloro che sono stati in passato Presidenti della Repubblica, ma anche coloro che i Presidenti della Repubblica hanno nominato e per meriti in campo letterario, artistico, scientifico e sociale. 

La Camera del Senato e la Camera dei Deputati sono eletti per 5 anni dalla loro istituzione, per queste possono essere sciolte dal Presidente della Repubblica, anche in modo separato.

Il sistema Parlamentare si basa, perciò, su un sistema che viene definito di bicameralismo perfetto, in quanto si va alla ricerca di una maggiore ponderazione da parte di entrambe le Camere in riferimento all’esercizio della funzione legislativa. 

È parso, però, che tale sistema di bicameralismo perfetto, abbia rappresentato nel tempo un ostacolo nell’esercizio della funzione legislativa, in quanto l’iter legislativo che ne consegue risulta molto rallentato e farraginoso. 

Per superare tale situazione di bicameralismo perfetto, diverse sono state le proposte formulate, tra cui quella che prevedeva l’esistenza di una sola camera definita “politica”, che andasse a svolgere le funzioni maggioritarie, mentre per quanto riguarda il Senato si pensava ad una composizione ridotta che andasse in rappresentanza degli interessi delle Regioni. Nel 2017, però, tale Riforma costituzionale non ha avuto luogo, in quanto la maggior parte degli elettori ha votato contro tale riforma. 

Per quanto concerne la disciplina delle due Camere e la loro organizzazione vengono seguiti i regolamenti parlamentari. Ogni Camera adotta un proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il regolamento è un testo che è espressione di una propria autonomia, tant’è che la Corte Costituzionale risulta limitata nell’esercizio del potere di controllo di conformità costituzionale degli stessi.

Nel 1993 è avvenuta una trasformazione della forma di Governo, dove quest’ultimo ha assunto un ruolo maggioritario, e di conseguenza sono andati sono stati modificati anche i regolamenti parlamentari, affinché si abbia una maggiore velocità dei lavori parlamentari. 

1.1. I Gruppi parlamentari

In ciascuna Camera sono presenti i gruppi parlamentari. Una volta che sono stati eletti i rappresentanti di ciascuna Camera, tali gruppi parlamentari possono costituirsi. Devono essere formati da 20 deputati e 10 senatori (in quanto soglia minima per costituire un gruppo), ma è prevista una deroga a tale regola, dato che sono ammissibili gruppi parlamentari più ristretti, qualora vi fossero partiti politici diffusi su tutto il territorio dello Stato e che abbiano avuto una buona affermazione dal punto di vista elettorale. 

Il gruppo parlamentare ha un ruolo istituzionale molto importante, in quanto tramite la figura del capogruppo, si viene a definire il programma del gruppo parlamentare stesso. Il gruppo parlamentare, inoltre, definisce gli orientamenti e le condotte regole che devono essere seguite. 

1.2. I Presidenti delle Camere

Una volta che le Camere sono state formate, ciascuna di esse deve eleggere sia il Presidente di ciascuna Camera che l’ufficio di presidenza. In merito alla votazione che avviene in ciascun ramo del Parlamento, si ricorda che qualora il Presidente non sia stato eletto nei primi scrutini con l’approvazione anche da parte delle minoranze, negli scrutini successivi è la maggioranza che assume una posizione di favore, in quanto può votare alla carica propri rappresentanti. 

Le funzioni svolte dal Presidente sono diverse, e le principali sono quelle di definire il programma parlamentare, e quindi di conseguenza il calendario che deve essere rispettato nell’esecuzione di tali lavori. La conduzione dei lavori parlamentari rimane prerogativa del Presidente di ciascuna camera. Nella situazione in cui le Camere si riuniscono in seduta comune, l’ufficio di presidenza e il Presidente sono quelli della Camera dei Deputati. 

Inoltre, i Presidenti di ciascuna camera vengono sentiti anticipatamente se il Presidente della Repubblica intende sciogliere anticipatamente le Camere. 

Importante funzione assume il Presidente del Senato, poiché, qualora Il Presidente della Repubblica non possa svolgere le proprie funzioni, queste vengono delegate al Presidente del Senato. 

1.3. Le Commissioni Parlamentari

Le Commissioni Parlamentari vengono elette una volta che le Camere sono state costituite e permangono fino a che la propria Camera rimane in carica. Vengono costituite in quanto cercano di rispecchiare quella che è la proporzione dei gruppi parlamentari, e la competenza di ciascuna commissione rispecchia la divisione di competenze dei vari ministeri. In alcuni casi le Commissioni parlamentari possono deliberare dei disegni di legge. Possono anche essere costituite delle Commissioni temporanee, di cui un esempio sono le commissioni d’inchiesta e d’indagine, ma anche vi sono delle Commissioni bicamerali, proposte in merito allo studio di riforme istituzionali e costituzionali. 

1.4. Le Giunte parlamentari

All’interno delle Camere inoltre si trovano le Giunte parlamentari. In tali giunte vi devono trovare rappresentanza tutti i gruppi politici parlamentari e vengono esercitate differenti funzioni le quali vengono indicate di seguito: interpretazione ed elaborazione delle proposte di modificazione dei regolamenti parlamentari, istruzione delle richieste di autorizzazione a procedere nei confronti di parlamentari e successiva proposta di deliberazione della Camera di appartenenza parlamentare e verifica dei titoli di ammissione dei componenti della Camera di appartenenza e di eventuali cause ineleggibilità e incompatibilità  ad opera della Giunta per le elezioni. 

2. Le Funzioni

Il Parlamento svolge sia una funzione di indirizzo e controllo sul Governo, sia una funzione legislativa. In merito all’approvazione delle leggi, diverso è l’iter legislativo se si fa riferimento ad approvazione di leggi ordinarie, piuttosto che approvazione di leggi costituzionali. 

2.1. Iter legislativo, funzione legislativa 

L’iniziativa delle leggi spetta al Governo, a ciascun membro del Parlamento, al popolo che può esercitare tale funzione tramite un documento che deve essere redatto da 50.000 elettori, ma anche al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro rispetto a materie economiche e sociali. 

Diversi sono i procedimenti riguardo all’approvazione delle leggi come descritto precedentemente. 

Nel procedimento ordinario, il disegno di legge viene sottoposto alla commissione, che esame solamente il disegno di legge, mentre l’approvazione del testo articolo per articolo spetta alla Camera di appartenenza. Si afferma in questo caso che la commissione agisce in sede referente

Vi sono però altri due modi di procedere. La commissione, può, ad esempio, agire in sede deliberantequando può procedere direttamente all’approvazione della legge, ed infine agire in sede redigentequalora la commissione possa esaminare ogni singolo articolo del disegno di legge e approvandolo, ma affidando successivamente alla Camera l’approvazione finale del testo. 

Si ricorda che il disegno di legge deve essere sempre rimesso alle Camere qualora sia il Governo a chiederlo, oppure ⅕ dei membri della Commissione o 1/10 dei membri della Camera. 

Una volta che il disegno di legge viene approvato, la legge deve successivamente essere promulgata dal Presidente della Repubblica, il quale può dichiararne l’incostituzionalità o grave inopportunità. Una volta che il testo viene promulgato, questo entra in Gazzetta Ufficiale, e trascorre un periodo di vacatio legis di 15 giorni prima di entrare effettivamente in vigore. 

Le leggi ordinarie sono approvate con la maggioranza semplice; vi sono, tuttavia, dei casi in cui sono richieste delle maggioranze più ampie. Diversi sono gli esempi che possono essere citati come: la legge di amnistia, e di indulto, ma anche tutte quelle leggi che assegnano condizioni particolari di autonomia alle Regioni. 

Una fattispecie particolare riguarda la legge di bilancio. Quest’ultima non si differenzia rispetto alle leggi ordinarie, ma sono diversi gli effetti che si hanno, in quanto tale legge non innova l’ordinamento giuridico. Tale fattispecie si riscontra nel fatto che la legge di bilancio non è una legge sostanziale, ma formale. Una volta che la legge di bilancio viene approvata, allora è lì che l’ordinamento viene modificato, poiché devono essere perseguiti obiettivi di ordine sociale ed economico. 

2.2. Funzione di controllo

Oltre alla funzione legislativa, il Parlamento esercita la funzione di controllo sul Governo. Si parla di interrogazioni e di interpellanze. Le prime sono utili al Parlamento in quanto si chiedono al Governo informazioni in merito ad un determinato fatto e la posizione che è stata assunta dallo stesso rispetto a quella particolare situazione. Le interpellanze servono per chiedere al Governo perché è stata assunta quella particolare posizione in merito al fatto e che cosa ha spinto lo stesso ad adottare un atto. 

Vi sono anche le commissioni d’indagine e d’inchiesta, ossia strumenti di controllo parlamentare su materie di pubblico interesse. Le mozioni sono utilizzate dalle Camere per indirizzare l’operato del Governo attraverso il voto da parte delle Camere. Concezione differente invece riguarda la mozione di sfiducia, che deve essere votata da almeno 1/10 dei membri della Camera, discussa e votata tramite appello nominale dopo 3 giorni: se ne risulta un voto favorevole, allora il Governo è costretto a dimettersi. 

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