7. Content Management System (CMS)

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1. Software Open Source WordPress

WordPress è un sistema di gestione dei contenuti open source (CMS). È uno strumento popolare per le persone senza alcuna esperienza di codifica che vogliono creare siti Web e blog. Il software non costa nulla. Chiunque può installarlo, utilizzarlo e modificarlo gratuitamente.

Open source è un termine usato per descrivere programmi per computer che hanno codice sorgente disponibile per studiare, modificare e condividere. Poiché WordPress è un software open source, può essere utilizzato per qualsiasi scopo, studiato e modificato e condiviso con altri. Questo ha favorito uno spirito di apertura e condivisione che si è tradotto in una comunità accogliente e inclusiva. E con più persone che guardano il codice, i bug nel software possono essere trovati e risolti in modo più efficiente.

L’Open Source Initiative (OSI) è un’organizzazione senza scopo di lucro che da oltre vent’anni aumenta la consapevolezza dei vantaggi del software open source. Aiutano a definire cosa significa open source.

L’Open Source Definition (OSD) spiega che il software open source non riguarda solo la fornitura di accesso al codice sorgente. Ci sono anche regole sul modo in cui il software è distribuito:

  1. altri devono essere liberi di ridistribuire il software, gratuitamente o a pagamento;
  2. quando il software viene distribuito, il codice sorgente deve essere incluso;
  3. altri possono modificare il software. Le modifiche devono essere distribuite secondo gli stessi termini del software originale;
  4. l’integrità del codice sorgente dell’autore deve essere mantenuta;
  5. la licenza non deve discriminare alcuna persona o gruppo;
  6. la licenza non deve impedire agli utenti di utilizzare il software in un tipo specifico di attività o progetto di ricerca;
  7. la licenza si applica a tutti coloro che ricevono il software, indipendentemente da chi glielo ha dato;
  8. la licenza rimane valida indipendentemente dalla modalità di distribuzione;
  9. la licenza non deve porre restrizioni su altri software con cui è in bundle;
  10.  la licenza rimane valida indipendentemente dalla tecnologia o dall’interfaccia su cui viene eseguita.

WordPress è un software open source e soddisfa tutti questi requisiti. Ciò gli dà le migliori possibilità di successo e significa che continuerà ad essere liberamente disponibile.

Questo CMS viene utilizzato per creare qualsiasi tipologia di sito web, dai siti vetrina, ovvero siti dove non ci sono particolari funzionalità se non quella di mostrare un contenuto che può essere un’azienda o una persona; negozi e-commerce dove vengono gestiti e resi disponibili i prodotti alla clientela online; siti blog dove è possibile gestire news ed articoli per gli iscritti; e tante altre possibilità.

Esistono due versioni di WordPress:

  • WordPress.org, spesso chiamato WordPress self-hosted, è il software WordPress gratuito e open source che puoi installare sul tuo host web per creare un sito web che sia al 100% tuo;
  • WordPress.com è un servizio a pagamento a scopo di lucro alimentato dal software WordPress.org. È semplice da usare, ma perde gran parte della flessibilità del WordPress self-hosted.

L’installazione di WordPress è molto semplice in quanto è necessario avere pochi requisiti per partire: per prima cosa è necessario acquistare uno spazio online, ovvero un hosting che ci permetta di caricare il nostro sito web e che lo renda disponibile online agli altri utenti (un esempio può essere Siteground, uno dei migliori hosting in circolazione al momento); dopodiché è necessario acquistare un dominio, ovvero la stringa che andiamo a digitare per cercare un sito web, per esempio www.google.it.

Adesso siamo pronti per installare wordpress sul nostro hosting collegato al nostro dominio. Molti hosting offrono la possibilità di tool preimpostati per l’installazione semplificata di wordpress direttamente nella strumentazione del hosting, ma è possibile installare wordpress scaricano i file dal sito principale https://it.wordpress.org/download/ ed estrarre la cartella nella nostra public_html del nostro dominio, ovvero la cartella principale del nostro sito web.

Accedendo al www.dominio/wp-admin, è possibile visualizzare il backend del sito web e quindi la schermata di wordpress.

2. Gestione di tema e widget

L’installazione prosegue con l’installazione di un tema principale.

Un tema WordPress è una cartella che contiene file template, fogli di stile, codice di programmazione PHP ecc., che permette al tuo sito web di avere l’aspetto che vedi. Nel tema WordPress sono racchiusi la parte grafica e il design del tuo sito web.

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Il tema è quindi il core del nostro sito web, andrà a modificare tutte le impostazioni base con le quali andremo a lavorare. 

Oltre all’aspetto grafico, il tema modifica la struttura e il modus operandi per la creazione di pagine o post del sito web.

Per scegliere un tema è necessaria una fase di analisi per andare a cercare un tema che può soddisfare le nostre esigenze; infatti, un tema consente di implementare tutte quelle caratteristiche tecniche che possono rendere il nostro sito, oltre ad esteticamente migliore, anche più performante.

I widget invece sono elementi che forniscono funzionalità aggiuntive al nostro tema, che possono essere già preinstallati nel tema oppure creati ad hoc.

Un widget è definito come un elemento (generalmente grafico e dinamico) molto simile ad un plugin, che aggiunge opzioni e caratteristiche visuali e interattive all’esperienza del visitatore su un sito.

widget possono essere solitamente inseriti in alcune aree del nostro tema, come per esempio l’header, ovvero la parte alta del nostro sito web dove solitamente abbiamo un menu che compare in ogni pagina, il footer, ovvero la parte bassa del sito web dove compaiono alcune informazioni legali o menù, oppure la sidebar che è quella sezione laterale che si trova spesso negli e-commerce e blog che ci segue in ogni pagina e che contiene informazioni correlate o banner pubblicitari.

Un esempio di widget può essere una lista di categorie, un banner pubblicitario, una griglia di prodotti correlati, una barra di ricerca e così via.

3. Pagine ed articoli

Per strutturare il nostro sito web dobbiamo creare delle pagine. Le pagine sono dei fogli nei quali andremo ad inserire i nostri contenuti ed a strutturare nel nostro sito web. 

Le pagine devono essere viste come singole, ovvero pagine in cui sappiamo che non esistono altre simile all’interno del nostro sito web. Per capirci meglio, la homepage è una pagina singola che compare una volta nel nostro sito web ed è unica; invece, la pagina di archivio prodotti, è sempre una pagina ma che contiene un template personalizzato che può essere in comune con altre pagine. 

Una pagina ha diverse caratteristiche:

  • titolo
  • contenuto testuale
  • immagine in evidenza
  • slug
  • categoria
  • genitore
  • riassunto
  • e tante altre caratteristiche in base al sito che stiamo costruendo

Le pagine quindi devono avere un titolo che identifica la pagina, ma è importante andare a importare lo slug, che solitamente è il titolo della pagina, il quale comprare dopo lo / del nostro sito web (Es. la pagina blog del sito www.esempio.it, compare alla pagina www.esempio.it/blog, dove “blog” è lo slug della pagina).

È possibile gestire una gerarchia tra le pagine in maniera tale da creare pagine genitore e pagine figlio. Per esempio, se abbiamo la pagina SHOP con una griglia di prodotti, la pagina PRODOTTO singolo sarà la pagina figlio della pagina SHOP.

Gli articoli invece sono contenuti elencati in ordine cronologico e vengono usati per il blog, news, recensioni, tutorial e così via. Gli articoli sono templatizzati, ovvero hanno struttura uguale che li rende in tutto e per tutto simili, se non per il contenuto. 

Per semplificare l’organizzazione è possibile utilizzare delle categorie tag. Solitamente gli articoli sono quelle pagine in cui è possibile commentare con un proprio pensiero il contenuto della pagina o condividerlo su altri mezzi di comunicazione social.

Un’altra interessante caratteristica è questa: gli articoli possono essere inviati tramite i feed RSS. Puoi aggiornare i tuoi lettori sulla pubblicazione di un nuovo contenuto, automatizzando l’invio di e-mail tramite servizi come AWeber.

 PagineArticoli
Ordine cronologicoNo
SocialNo
Categorie
GerarchiaNo
Feed RSSNo

4. Gestione del menù

Il menù è l’elenco di link che compare generalmente nella parte superiore del tuo sito. Un menu permette ai tuoi visitatori di orientarsi facilmente tra le pagine del tuo sito e tra i vari contenuti. Le nostre guide ti mostreranno come creare e gestire il menu del tuo sito.

Il menù può essere creato in maniera totalmente personalizzata tramite la sua strumentazione dedicata. Possiamo aggiungere pagine, archivi o link personalizzati che guidino l’utente finale nel nostro sito web. I menù possono essere organizzati in diverse locazioni, solitamente abbiamo un menù principale che sarebbe quello in alto nell’header, il top bar menù che sarebbe sopra al menù principale, il bottom bar menù invece risiede sotto al menù principale, il menù footer che risiede invece nella parte bassa del sito web ovvero nel footer ed infine il mobile menù che viene visualizzato solo nei dispositivi mobile.

plugin di wordpress sono elementi essenziali per costruire il sito web. Sono delle porzioni di codice già scritte e strutturate che è possibile scaricare ed installare nel nostro sito web per avere delle funzionalità in più. 

Esistono diverse tipologie di plugin che offrono caratteristiche al nostro sito web diverse, per esempio il plugin Woocommerce è molto utilizzato per la creazione di e-commerce, il quale ci offre funzionalità di gestione e creazione di prodotti sul sito web.

La ricerca di un plugin si deve basare su alcuni requisiti: è importante che il plugin sia ben recensito, ovvero quindi che non presenti bug o strutturazione del codice non conforme con quello che stiamo cercando; è molto importante che sia sempre aggiornato, infatti prima di installarlo è possibile visionare quando è stato fatto l’ultimo aggiornamento del plugin, in maniera tale da confermare la sua recente versione; in ultimo è importante controllare che sia compatibile con gli altri plugin ed il tema che abbiamo installato, per evitare conflitti ed errori, contando anche il fatto che il plugin deve essere leggero e non appesantire troppo il sito web.

Ogni periodo di tempo è necessario aggiornare plugin e verificare che non si siano creati conflitti con gli altri elementi del sito web.

L’installazione del plugin è semplice:

  • vai nel Pannello di Amministrazione di WordPress e clicca su Plugin > Aggiungi Nuovo;
  • ora nel campo di ricerca che troverai in questa pagina, inserisci il nome del plugin che ti interessa;
  • una volta trovato clicca su Installa ora e infine;
  • clicca su Attiva Plugin.

5. Elementi multimediali

Nel sito web saranno necessari elementi multimediali per rendere esteticamente migliore e coinvolgente l’utente.

La libreria multimediale di WordPress è un repository che mostra tutti i file multimediali che hai caricato sul tuo sito web. Puoi accedere alla tua libreria multimediale dalla dashboard selezionando Media> Libreria dal menu a sinistra.

In questa sezione potrai modificare con piccole modifiche l’immagine, darle un titolo ed una didascalia e altri metadati. 

Parte fondamentale è gestire l’ottimizzazione delle immagini e video, in quanto immagini pesanti e troppo grosse andrebbero a rallentare il sito web.

Per caricare formati particolari di immagini o video, come per esempio immagini svg è necessario scaricare dei plugin appositi.

6. Utenti wordpress

WordPress dispone di diverse tipologie di utente in base al ruolo assegnato.

Content Management System (CMS)

Come si vede dalla tabella esistono di default 5 ruoli preimpostati. Ogni ruolo ha dei privilegi e permessi diversi. Questi privilegi permettono di andare a gestire le risorse che ogni ruolo può vedere o modificare, garantendo così organizzazione e sicurezza all’interno del sito web.

Il ruolo più importante è l’amministratore, il quale ha pieno potere su tutte le funzionalità. Non è per forza uno solo, ma per motivi di sicurezza è sempre meglio limitare al minimo il numero di amministratori del sito web.

L’editore invece riguarda quell’utente che crea e pubblica articoli o pagine all’interno del sito web.

Il collaboratore invece è un utente che invia contenuti al sito web e quindi può creare articoli ma non può pubblicarli.

Il sottoscrittore invece è il ruolo con meno privilegi di tutti in quanto può solo modificare il suo profilo e basta.

È possibile aggiungere ruoli personalizzati che possono essere creati direttamente da plugin che andiamo ad installare (Es. Shop manager viene aggiunto all’installazione del plugin Woocommerce, e potrà andare a gestire tutto il negozio online, prodotti, ecc.); oppure è possibile crearli manualmente con un plugin esterno chiamato User Role Editor e settare manualmente i privilegi e permessi per ogni ruolo.

7. Moduli di contatto

In wordpress è possibile andare ad inserire i cosiddetti moduli di contatto, ovvero delle caselle di inserimento testo per poter inviare dei messaggi.

Solitamente troviamo il modulo di contatto classico nella pagina “contatti” per poter inviare un messaggio all’azienda o al creatore del sito web una nostra informazione.

I moduli di contatto vengono creati tramite dei plugin che hanno funzione di builder, ovvero di strumenti che permettono la creazione dei moduli in maniera personalizzata.

Una volta installato il plugin è possibile andare a creare le varie caselle di testo che vogliamo che il nostro utente includa nel suo messaggio, come per esempio il Nome, il Cognome, la mail ed il corpo del messaggio.

Per ultimo dovremo andare a inserire la mail che recapiterà il messaggio.

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