Home
»
»
»

1. Charles Baudelaire e I fiori del male 

L’anno di Madame Bovary, 1857, è lo stesso di Les fleurs du mal di Baudelaire con cui ha inizio la poesia moderna. La poesia proietta il proprio bisogno di significato nella ricerca di corrispondenze con il naturale (strada del simbolismo). Il Simbolismo nasce prima come fenomeno letterario, poi come movimento artistico: la data è il 1886, quando il poeta Jean Moréas pubblica sul giornale parigino “Le Figaro” un Manifesto del Simbolismo. Per “simbolo” si intende un’immagine, una parola o un oggetto che evoca altro come un concetto, una virtù, uno stato d’animo, una condizione psicologica; la parola dunque non è comunicativa, bensì evocativa (frequenti sono, infatti, le analogie e le sinestesie); il linguaggio è allusivo e la sintassi disarticolata. 

Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821; esordisce come critico d’arte, pubblicando su riviste e giornali articoli. Su alcune riviste appaiono intanto anche i versi che saranno raccolti, nel 1857, sotto il titolo I fiori del male. Nel 1860 esce il saggio I paradisi artificiali dove scrive sugli effetti dell’oppio e del vino (periodo in cui frequenta il Club des Haschischins). Nel 1869 viene pubblicata postuma la raccolta di poemetti in prosa Lo spleen di Parigi, sulla condizione alienata dell’uomo che vive nella metropoli e sulla condizione “maledetta” del poeta. La sua condotta sregolata lo porta ad accumulare debiti e a rifugiarsi; muore a Parigi nel 1867.

La sua opera più importante, I fiori del male, viene pubblicata nella primavera del 1857 e comprende 100 poesie suddivise in cinque sezioni; una seconda edizione (1861) comprende 126 poesie ed è suddivisa in sei sezioni. La cosiddetta “edizione definitiva” viene invece pubblicata postuma, nel 1868 e riunisce 151 testi che scandiscono le tappe di un ideale percorso dello spirito, parallelo a quello artistico del poeta. 
...

Questo contenuto è riservato agli iscritti al portale.

ISCRIVITI o ACCEDI al tuo profilo.