3. La Terra

3. La Terra

1. Descrizione generale della Terra

La Terra è formata da strati costituiti da diversi materiali. La sua struttura interna, a partire dall’esterno verso la parte centrale, è così composta:

  • Crosta: costituisce la parte più superficiale della Terra e si estende sia al di sotto delle masse continentali che al di sotto degli oceani; ha uno spessore che arriva generalmente fino a 35 Km di profondità, ma che può raggiungere anche i 70 Km in corrispondenza di catene montuose. La crosta terrestre è composta principalmente da ossidi: silicati, ossidi di alluminio, di ferro, di calcio, magnesio, potassio e di sodio;
  • Mantello: costituito per la maggior parte da rocce magmatiche, qui si trovano ossidi e silicati; suddiviso in mantello superiore ed inferiore, ha uno spessore di circa 2.900 Km e le temperature al suo interno variano da 500 °C a 900 °C al confine superiore con la crosta, fino ad oltre 4.000 °C al confine con il nucleo;
  • Nucleo: è lo strato più interno e denso, viene suddiviso in nucleo esterno ed interno; ha uno spessore di circa 3.500 Km e la sua temperatura varia da 3.000 a 5.000 °C; è ricco di nichel e ferro.

La Terra ha la forma di una sfera quasi perfetta. Le immagini del nostro pianeta prese dalle sonde spaziali sono la prova migliore della sua sfericità. Infatti, da qualunque posizione si riprendano tali immagini, la Terra appare sempre a contorno circolare. In realtà il profilo della Terra assomiglia più a un’ellisse: è un po’ «schiacciata» ai poli e rigonfia in corrispondenza dell’Equatore. Il raggio terrestre, perciò, è più lungo all’Equatore che ai poli, di circa 13 km.

la terra
Struttura interna del pianeta Terra, Fonte: https://www.wikipedia.org

2. I moti della Terra

La Terra, come tutti i pianeti, compie contemporaneamente due movimenti: ruota su sé stessa intorno al proprio asse e ruota intorno al Sole lungo un’orbita ellittica, cioè ovale.

Il movimento della Terra attorno al suo asse, chiamato moto di rotazione, dura 23h 56m 04s e viene definito giorno siderale e determina il passaggio da giorno a notte da non confondere con il giorno solare che dura in media 24 ore. Un punto qualsiasi sull’equatore ha una velocità tangenziale di 1.668 km/h. Per conoscere la velocità in altri luoghi è sufficiente moltiplicare tale velocità per il coseno della latitudine. L’Italia ha quindi una velocità di 1.240 km/h, i poli hanno una velocità di 0 km/h.

3. La Terra | Maturansia
Moto di rotazione della Terra, Fonte: https://www.chimica-online.it/

Il movimento della Terra attorno al Sole secondo un’orbita ellittica, chiamato moto di rivoluzione, dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. A causa di questo periodo di tempo impreciso, ogni 4 anni è presente un anno bisestile per ristabilire quel lasso di tempo che, nell’emisfero boreale, ci indica che a giugno e a luglio farà caldo e che a dicembre e gennaio farà freddo. Determina anche il cambiamento delle stagioni, causato dall’inclinazione dell’asse terrestre.

3. Le stagioni

Il fenomeno delle stagioni è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre e dal moto di rivoluzione del nostro pianeta attorno al Sole. La Terra, infatti, orbitando secondo una traiettoria di forma ellittica, descrive un piano che a sua volta viene chiamato eclittica. Durante questo tragitto essa mantiene l’asse di rotazione sempre parallelo a sé stesso, toccando in determinati periodi dell’anno quei quattro punti fondamentali che segnano il principio di ciascuna stagione, e che perciò corrispondono ad altrettanti punti del percorso solare apparente essendo questo la proiezione celeste dell’orbita terrestre.

Gli equinozi, chiamati anche punto d’Ariete e punto della Bilancia perché nell’antichità il Sole appariva proiettato sulle omonime costellazioni, corrispondono a quei due punti della sfera celeste dove il Sole transita per l’equatore celeste, ovvero alle intersezioni di questo con l’eclittica, i nodi orbitali, che a loro volta si distinguono in:

  • Nodo Ascendente quando la Terra passa dal Sud della sfera celeste al Nord;
  • Nodo Discendente quando sei mesi dopo la Terra si muove nella direzione opposta.

solstizi rappresentano invece i punti dell’orbita terrestre di massima distanza dall’equatore celeste, ovvero quelli del percorso apparente del Sole in cui questo inverte la direzione di marcia:

  • Solstizio d’Estate – quello situato più a Sud nei cui pressi si trova anche il punto di massima distanza della Terra dal Sole (afelio);
  • Solstizio d’Inverno – il punto più a Nord dall’equatore celeste, nelle cui vicinanze si trova anche il punto di minima distanza dal Sole (perielio);
  • Equinozio di Primavera (21 marzo):
    • inizia la primavera nell’emisfero boreale e l’autunno in quello australe;
    • al polo Sud inizia la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare;
    • la durata del giorno e quella della notte sono uguali;
    • il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l’equatore celeste (punto d’Ariete);
  • Solstizio d’Estate (21 giugno):
    • inizia l’estate nell’emisfero boreale e l’inverno in quello australe;
    • al polo Nord il Sole rimane sopra l’orizzonte per sei mesi, mentre al polo Sud ne rimane sotto per altrettanto;
    • la durata del giorno è massima nell’emisfero boreale e minima in quello australe;
    • le giornate iniziano a decrescere nell’emisfero boreale e a crescere in quello australe;
    • il Sole sorge a Nord-Est e, passando al meridiano alla distanza massima di +23,5° dall’equatore celeste, tramonta a Nord-Ovest.
  • Equinozio d’Autunno (23 settembre):
    • inizia l’autunno nell’emisfero boreale e la primavera in quello australe;
    • al polo Nord inizia la notte polare, mentre al polo Sud il giorno polare;
    • la durata del giorno e quella della notte sono uguali;
    • il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest e passa per l’equatore celeste (punto della Bilancia).
  • Solstizio d’Inverno (21 dicembre):
    • inizia l’inverno nell’emisfero boreale e l’estate in quello australe;
    • al polo Sud il Sole rimane sopra l’orizzonte per sei mesi, viceversa al polo Nord ne rimane sotto per altrettanto;
    • la durata del giorno è massima nell’emisfero australe e minima in quello boreale;
    • le giornate iniziano a decrescere nel primo e a crescere nell’altro;
    • il Sole sorge a Sud-Est, passa al meridiano ad una distanza di -23,5° dall’equatore celeste e tramonta a Sud-Ovest.
la terra
Le stagioni, Fonte: https://www.studiarapido.it/

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