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1. Variazioni del campo magnetico

Le correnti nel nucleo della Terra che creano il suo campo magnetico sono iniziate almeno 3450 milioni di anni fa.

I magnetometri rilevano minuscole deviazioni nel campo magnetico terrestre causate da manufatti in ferro, forni, alcuni tipi di strutture in pietra e persino fossati. Utilizzando strumenti magnetici adattati dai rilevatori di anomalie magnetiche aviotrasportate sviluppati durante la Seconda guerra mondiale per rilevare i sottomarini, le variazioni magnetiche attraverso il fondo dell'oceano sono state mappate. Il basalto (la roccia vulcanica ricca di ferro che costituisce il fondo dell'oceano) contiene un minerale fortemente magnetico (magnetite) e può distorcere localmente le letture della bussola. La distorsione è stata riconosciuta dai marinai islandesi già alla fine del XVIII secolo. Ancora più importante, poiché la presenza di magnetite conferisce al basalto proprietà magnetiche misurabili, queste variazioni magnetiche hanno fornito un altro mezzo per studiare il fondo oceanico profondo. Quando la roccia appena formata si raffredda, tali materiali magnetici registrano il campo magnetico terrestre.

2. Magnetismo delle rocce

Nello studio generale del magnetismo delle rocce ricadono le analisi di tutte quelle proprietà magnetiche di base di un corpo roccioso che non esprimono direttamente il magnetismo "fossile" della roccia, che costituisce invece l'oggetto degli studi di paleomagnetismo. Tra tali proprietà magnetiche ricordiamo la suscettività magnetica, le caratteristiche di isteresi (in particolare la determinazione dello spettro di coercitività ed il campo di saturazione) e le variazioni nello stato magnetico con la temperatura. L'insieme delle proprietà su esposte consente di determinare la mineralogia magnetica della roccia in studio ed è fondamentale per una corretta interpretazione del paleomagnetismo. 

La cono...

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