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1. Definizione Ipocentro ed epicentro

I terremoti possono essere classificati anche in base alla profondità dell'ipocentro del sisma. L’ipocentro è il luogo, sottostante la crosta terrestre, dal quale viene liberata l’energia che provoca le scosse sismiche. 

L’ipocentro definisce il punto nel quale, durante un episodio tellurico, le rocce si spaccano e separano dando origine alle scosse chiamate onde profonde. Le onde si propagano trasferendo energia attorno all’ipocentro a secondo del tipo di frattura: l’energia sprigionata non è raro che raggiunga la crosta terrestre dove può essere appena avvertita o avere effetti devastanti. L’ipocentro indica quindi la profondità nel quale il sisma ha effettivamente origine e grazie alla valutazione di questo dato i geologi in quanto possono classificare gli eventi sismici i terremoti superficiali (della crosta terrestre alla profondità di circa 70 km), terremoti intermedi (da 70 km a 300 km di profondità) e terremoti profondi (oltre i 300 km di profondità).

L’epicentro è quindi anche il punto che è solitamente più colpito dagli eventi sismici, dal quale si diffondono le onde superficiali ed è infatti il primo dato che viene fornito quando si fa riferimento a un terremoto insieme alla magnitudo dell’evento.

La distanza tra epicentro e ipocentro influisce anche sull’area interessata da un sisma. Infatti, più l’ipocentro è vicino all’epicentro, più i danni e gli effetti del sisma saranno limitati ad un’area circoscritta.

Al contrario, maggiore la distanza tra i due punti, più vasta può essere l’area interessata da effetti tellurici.

Ipocentro ed epicentro, Fonte: https://medicinaonline.co/
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