Avere ansia per gli esami è normale, un grande classico. Tutti noi l’abbiamo provata almeno una volta nella vita, che fosse per l’esame di maturità o per gli esami universitari.
A volte però può essere travolgente. L’ansia può manifestarsi in tanti modi, tra i più comuni troviamo preoccupazione, stress, paura e panico.
Queste situazioni possono influire negativamente sull’esito del tuo studio prima e del tuo esame poi. Avere la mente annebbiata dall’ansia può farti dimenticare momentaneamente cose che hai studiato e che in realtà sai!
Ma non temere, ci sono molti modi per superarla, te ne elenchiamo 5 in questo articolo, nella speranza che tu possa trovare quello che fa per te!
1. Riconosci i segni dell’ansia
Per sconfiggere un nemico, come prima cosa, lo devi conoscere.
Se riesci a riconoscere i segnali che precedono l’ansia sarai in grado di agire prima e risolverla.
I segni più comuni sono:
- la preoccupazione eccessiva,
- la difficoltà nel concentrarsi,
- problemi di sonno,
- irritabilità,
- tensione muscolare.
Se ti accorgi di provare uno di questi sintomi, sarai in grado di prendere provvedimenti prima che si trasformino in un’ansia paralizzante che ti impedirà di dare il meglio.
2. Organizzati
Sembrerà banale ma organizzare il proprio studio e il tempo che dedichi al ripasso e alla scuola in generale è un buon modo per tenere sotto controllo le preoccupazioni.
Avere un senso di controllo sui tuoi progressi è essenziale per vedere le cose più chiaramente.
Quando tutto sembrerà sfuggire dalle tue mani senza sapere quanto ancora dovrai studiare, o se avrai tempo a sufficienza per ripassare, l’ansia salirà, è inevitabile.
Crea un piano di studio con tutte le verifiche e le interrogazioni, tenendo conto dei giorni che ti servono per studiare, ripassare e anche svagarti. Tieniti un giorno jolly in cui potrai concederti di non studiare, per qualunque motivo, che sia un imprevisto o la poca voglia di stare sui libri.
Fai una lista degli argomenti più importanti che potrebbero essere tema d’esame alla fine dell’anno e organizza un ripasso con quiz e mappe concettuali.
3. Poniti degli obiettivi realistici
Porsi degli obiettivi è fondamentale, ma alcuni obiettivi sono talmente grandi da scoraggiarci invece di motivarci!
Poniti degli obiettivi che sai di poter raggiungere, di cui riesci a vedere l’inizio e la fine.
Se vuoi raggiungere qualcosa di molto ambizioso spezzalo in obiettivi più piccoli, che ti indichino la strada senza scoraggiarti.
Questa tecnica è particolarmente utile per pianificare lo studio e il ripasso: organizza ogni giornata con degli obiettivi alla tua portata, inutile sovraccaricarti con centinaia di pagine in programma.
Sentirsi insicuri può aumentare l’ansia. Rendersi conto invece di essere arrivati all’obiettivo finale riempie di orgoglio.
4. Usa una tecnica di rilassamento
Rilassarsi è importante, ma per farlo al meglio bisogna imparare il modo giusto, non basta buttarsi sul divano con il telefono in mano e scroolare all’infinito il feed di Instagram o TikTok.
Alcune delle tecniche di rilassamento più conosciute sono:
- La meditazione: concentrati su un suono, un’immagine, una parola o anche sul tuo respiro per raggiungere uno stato di calma.
- Lo yoga: oltre a migliorare la flessibilità, la forza e l’equilibrio (fisico e mentale), lo yoga aiuta nella gestione dello stress, combinando sport, meditazione ed esercizi di respirazione.
- Respirazione profonda: consiste nel respirare lentamente e profondamente, con ritmi differenti, attraverso il naso, riempiendo i polmoni e rallentando il ritmo del respiro. Ci sono molti video su YouTube che possono guidarti in questa tecnica.
- PMR: vuol dire “progressive muscle relaxation“ e consiste nell’alternare tensione e rilassamento dei muscoli per rilasciare la tensione accumulata.
- L’immaginazione guidata: consiste nell’immaginare scene o luoghi rilassanti per aiutare a calmare la mente.
5. Sii positivo
Dire a qualcuno sotto stress “sii positivo” spesso ottiene l’effetto opposto, facendo sentire chi è in ansia ancora più sbagliato o incompreso. Proviamo invece a essere realistici. Quando la pressione aumenta, la nostra mente si trasforma nella regista di un film horror catastrofico.
Quante volte ti è capitato di pensare: “Se non passo l’esame deluderò i miei genitori, non entrerò all’università che voglio e i miei amici andranno avanti senza di me”?
Ecco, questi scenari apocalittici sono solo fumo. La prossima volta che senti partire uno di questi pensieri negativi, prova a bloccarlo applicando un piccolo “reality check”. Chiediti in modo freddo e analitico: “Quello che sto immaginando adesso è un fatto reale e certo, o sto solo cercando di preparami al peggio creando problemi che ancora non esistono?”. Nella maggior parte dei casi ti renderai conto che la mente sta ingigantendo le cose.
Conclusioni
Essere in ansia prima di un esame così importante è del tutto normale e non significa che ci sia qualcosa che non va in te. Parlarne e condividere queste paranoie con i tuoi compagni di classe, che in questo preciso momento si sentono esattamente come te, è il modo migliore per ridimensionare la paura e ricordarti che sei all’interno di una squadra. La Maturità è solo un tassello del tuo percorso, un momento di passaggio che supererai, non il giudizio definitivo sulla tua vita.
Se però ti accorgi che l’ansia diventa troppo pesante, ti blocca durante la giornata o ti rovina il sonno, non tenerti tutto dentro per paura di sembrare debole. Chiedere supporto a un professionista, come lo psicologo dello sportello d’ascolto della scuola, è la scelta più matura e intelligente che tu possa fare per riprendere in mano il controllo del tuo benessere.









